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Oggi è il 6 aprile 2009

Due anni dalla vita che si ferma per qualche minuto... per poi ripartire da zero. Dalle 3.32 di quel maledetto giorno L'Aquila, L'Italia, non è più la stessa e non lo sarà mai più. Oggi, dopo due anni, è ancora il 6 aprile 2009. Continua a leggere

L’aquilana DOC, torna a parlare

Torniamo a parlare dello scandalo a Forum: ecco come sono andate realmente le cose! Continua a leggere

L’università modello era di plastica: lo scandalo della facoltà di Ingegneria de L’Aquila

ing 2 Luniversità modello era di plastica: lo scandalo della facoltà di Ingegneria de LAquila

Non voglio essere ne ripetitivo, ne troppo pesante, dando l’idea del tipico atteggiamento alla Beppe Grillo ma… questo stralcio tratto da lastampa.it dovete assolutamente leggerlo. Sono senza parole.

«Se le scosse avessero colpito al mattino, sarebbero morti in mille»
di FERRUCCIO SANSA

Un’università costruita con la plastica. Come i Lego. E non una facoltà qualunque, ma proprio ingegneria, il regno dei progettisti. A guardare le tonnellate di detriti accumulati davanti alle aule degli studenti si resta di sasso: al posto del cemento armato si trova plastica espansa. Proprio questo avrebbe provocato il crollo che, se i ragazzi fossero stati presenti, era destinato a causare una strage. Ieri mattina decine di studenti si sono presentati davanti ai cancelli di ingegneria, come fosse un giorno di lezione. Ma il motivo era un altro: recuperare i computer e il materiale frutto di anni di ricerche. Così non è stato difficile per il cronista entrare e provare un atroce dubbio, un altro ancora, che il terremoto ha suscitato. E pensare che la facoltà di ingegneria era uno dei fiori all’occhiello dell’università dell’Aquila. Siamo a Roio Poggio, una collina che domina la città e si affaccia sulle montagne. Difficile trovare un ateneo altrettanto suggestivo, una specie di nido in mezzo ai boschi. Proprio per questo gli architetti negli Anni Ottanta avevano disegnato questi edifici dalle immense vetrate affacciate sul Gran Sasso. Un progetto dalla lunga storia che fu ultimato soltanto negli Anni Novanta, con tante imprese che si alternarono nell’esecuzione. Ma alla fine, si disse, ne era valsa la pena.

Oggi, però, a vedere gli effetti del terremoto viene qualche dubbio. L’edificio 1, quello della biblioteca, appare quasi integro. Certo, ci sono stati dei crolli, ma il sisma non è stato una carezza. I guai, seri, invece, si scoprono nel secondo palazzo, quello più… Continua a leggere

I morti che non vi dicono

Serata passata in giro per il web: a differenza di ciò che si possa pensare, la mia vita professionale nel mondo dell’IT, per assurdo, non mi permette di passare molto tempo davanti ad un pc per “sbrigare” un pò di cazzi personali. Il sistemista, sistema… ma la passione di un blogger va ben oltre e navigare per informarsi è una priorità assoluta per me.

In serata ho iniziato la fase di restauro di un pc che ho fermo in camera da diverse settimane: qualche piccolo ritocco e poi tornerà ad essere operativo.

Poi, dopo cena, ho pensato bene di navigare, perchè necessito di nuovi input per trovare l’ispirazione per riempire le pagine di questo diario. Solitamente, non ho bisogno di cercare l’idea giusta, viene da se! Ma in questi giorni, non posso che pensare al terremoto. Non è paura, ma più che altro un pensiero costante, che pian piano va scemando.

E così, navigando qua e la, mi ritrovo sul blog di una ragazza aquilana che da giorni sta aggiornando le pagine del suo sito proprio da una tenda, senza casa, senza lavoro e senza certezze. Per fortuna, è contenta del non aver perso un caro, ma da almeno un paio di giorni sta lanciando un allarme continuo proprio dalle pagine del suo blog. Quello che racconta Miss Kappa, all’anagrafe Anna Pacifico Colasacco, è molto diverso da quello che vediamo in tv: secondo la sua testimonianza ci sarebbero circa 1000 morti sepolti sotto le macerie dell’aquilano!!!

http://miskappa.blogspot.com/

Notizia sicuramente di impatto notevole, ma la questione è questa: la persona in questione dice il vero? E’ solo un’allarmista o magari sta drammatizzando le stime?

I media parlano, giustamente, di corpi identificati ma se devo essere sincero, il numero di vittime che si conteranno sarà molto più alto. Probabilmente 1000 morti è… Continua a leggere

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