La teoria del Multiverso

Avete idea di cosa sia il multiverso? Beh, io è da diverso tempo che, a grandi linee, ero a conoscenza di questa teoria ma non avevo idea di come si chiamasse.. navigando in questa serata di casa e relax ho aperto la mente (o per lo meno ci provo LOL). Secondo la teoria del multiverso nessuno di noi morira’ mai davvero perchè ci sono infiniti universi in cui io vivro’ per sempre.

Provate ad immaginare: vi trovate di fronte a una scelta da compiere e qualcosa, magari una telefonata o un ingorgo stradale, interviene a farvi intraprendere una strada piuttosto che un’altra. Immaginate che in quel preciso momento il vostro mondo si divida in due: uno stesso presente e due futuri, forse anche molto diversi. Immaginate che questo si ripeta molte volte e che una miriade di mondi si aprano all’interno della vostra vita. Tali scenari, sono la conseguenza esperienziale di una rigorosa teoria scientifica, la Teoria dei Multiversi (Multiple Universes)

Riflettendo bene, nutro scetticismo circa l’esistenza di un fantomatico universo parallelo, mentre credo fortemente in universi paralleli ben distinti. Mi spiego meglio: ci potrebbero essere due universi che sono nati uguali, stesso istante e tutto… ma poi le strade si sarebbero divise non appena fosse capitato qualcosa di diverso in uno degli universi e da quel punto in poi non sarebbero più paralleli. Provate a scindere questi universi in ogni scelta che condiziona la nostra vita… ecco costruirsi un puzzle variopinto di universi che viviamo. Ad ogni attimo sono correlati infiniti futuri che si differenziano uno dall’altro per via di minimi dettagli. In altri termini ci sono futuri del momento in cui sto’ scrivendo questo post in cui magari muoio prima di finire di scrivere, altri in cui sono a letto con una bella donna, etc etc….

Alcuni ricercatori hanno anche ipotizzato che esistano effettivamente innumerevoli universi, e noi osserviamo un universo con determinate caratteristiche perchè queste sono compatibili con la nostra esistenza. Non possiamo, quindi, essere sicuri che l’osservazione o un calcolo fatto da un uomo sia valida come riferimento univoco per tutto l’universo, ma solo ed esclusivamente per l’universo per come lo viviamo noi esseri umani. La mia idea è che il nostro essere, si manifesta in tutti gli universi ma riusciamo a percepire solo questo perchè i nostri sensi ci danno solo questa possibilità: mentre noi viviamo la nostra vita nella società, le altre persone che ci circondano stanno vivendo un’altra vita e vedono il mondo molto diversamente rispetto a noi.

Non prendetemi per matto… ma credo fortemente a questa teoria, con delle lievi modifiche “personali”, fatte di sensazioni e, probabilmente, precocetti un pò estremi. Si sa poco e quel poco si basa su concetti più filosofici che scientifici, in quanto per definizione sono altri universi e non possono interagire con il nostro, se interagissero sarebbero semplicemente un’altra parte di questo.. ma nonostante ciò, è un idea semplicemente affascinante.

Per qualche informazione in più vi consiglio, come sempre, di googlorare qua e la e magari buttare un occhio direttamente alla pagina wiki sulla teoria del multiverso.

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  • 7 Commenti
  • Pubblicato in: Life
  • Alla ricerca di un Macbook

    apple macbook c Alla ricerca di un Macbook

    Diciamo che sono quasi convinto… ormai la scimmia ha preso possesso della mia testa e sarà difficile passarci su. Sto valutando quale prendere ma, a breve, il Macbook sarà mio!

    Sicuramente i nuovi modelli unibody fanno gola, ma spendere 300 euro in più solo per una questione estetica, potrebbe essere troppo.

    L’utilizzo sarà principalmente orientato alla musica: finalmente farò suonare la mia consolle Behringer su un sistema dedicato, il che non è poco! Il macbook bianco, versione 2009 con tanto di upgrade della scheda video, che passa da una soluzione di tipo “condivisa” ad una geforce 9400M, è anche tanta portabilità: peso e misure contenute, connettività a 360° e piattaforma mac os x assolutamente da avere. In casa ho un vecchissimo G3 che farà tanta estetica ma, di fatto, non è utilizzabile per la vita di tutti i giorni.

    Questo Macbook andrà ad affiancare il mio fidatissimo notebook Asus F3J.
    La scimmia è partita… eheheh

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  • Pubblicato in: HiTech & TLC
  • Huge Wine Glass o tarocco cinese?

    Leggo questa sera, su un noto quotidiano online abruzzese, che la nostra “gloriosa” opera d’arte, posata su Piazza Salotto solo qualche mese fa e che oggi è al centro dei uno dei più grandi misteri della vita dopo il presunto complotto dell’undici settembre, è probabilmente UN TAROCCO!

    Eh si, perchè man mano che si scava fra carte e faldoni, vien fuori qualche novità: ultima in ordine di tempo, è la notizia che il progetto iniziale del “bicchierone” è stato pesantemente modificato in fase di realizzazione.

    - differenze nelle dimensioni: era prevista un opera mastodontica alta oltre sei metri che avrebbe sicuramente meglio arredato l’immensa Piazza;

    - al di sotto della base (interrata) doveva lavorare una pompa in grado di far fluire il liquido presente all’interno del calice. Proprio l’effetto generato da questo meccanismo sarebbe servito a creare un effetto “fontana” all’opera che, di fatto, è sempre stata immaginata come una fontana!

    Dall’imagine è chiaro come il progetto iniziale fosse tutt’altra storia
    Progetto pompa calice Toyo Ito
    Fonte immagine: Primadanoi.it

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    Mi piace avere un informazione a 360° e quindi la mia giornata inizia con un giro fra i vari portali di informazione, partendo da Repubblica, passando per Tgcom, La Stampa, etc..etc…

    Si sa che l’informazione in Italia è troppo spesso parziale e distorta da ideologie politiche e pressioni dall’alto.. quindi la scelta migliore è prendere un pò dall’uno e un pò dall’altro.

    Fra i vari portali, blog e feed a cui faccio riferimento ce ne è uno sicuramente al quale presto maggiore attenzione: il blog di Beppe Grillo. Purtroppo sempre più gente passa il tempo a vedere il grande fratello, la talpa e le cazzate varie che quella scatola, chiamata TV, ci propone… senza rendersi conto che la maggior parte dei media, mossa da pupazzi al servizio della corte, nasconde quello che fra un momento all’altro potrebbe accadere qui dalle nostre parti.

    E allora, nel mio piccolo voglio cercare di aprirvi gli occhi o per lo meno voglio farvi capire che, si ogni tanto una soap opera serve per sdrammatizzare le tristezze della vita ma, fra poco, noi saremo i protagonisti diretti di quelle soap dove la realtà di ogni giorno si andrà a mescolare con situazioni al limite della nostra immaginazione.

    dal blog di Beppe Grillo:

    Tremorti è in giro per l’Europa a parlare di Nuovo Ordine Mondiale. Lo psiconano inizia a nutrire qualche preoccupazione per l’economia. La Marcegaglia degli inceneritori annuncia un rischio povertà. L’Italia produce sempre meno, – 0,9% il PIL nel 2008. L’Italia si indebita sempre di più, il debito pubblico è di quasi 1.700 miliardi di euro. Dall’inizio dell’anno centinaia di migliaia di precari hanno perso il lavoro in silenzio. Tecnicamente non erano dipendenti, ma lavoratori a progetto. Terminato il finto lavoro a progetto, in realtà un vero lavoro continuativo, tutti a casa senza nessun paracadute sociale grazie alla legge Maroni intestata a Biagi. Il precario del 2007 è diventato il non licenziato del 2009. Nè vivo, nè morto, uno zombie sociale.
    Le fabbriche chiudono senza sosta nell’indifferenza dell’informazione. Dei manifestanti non si occupa la solidarietà pubblica. Il manganello della Polizia arriva invece implacabile sul cranio del cassintegrato, del disoccupato, del padre di famiglia che alza la voce. Gli stabilimenti Fiat di Pomigliano D’Arco hanno funzionato solo per poche settimane dall’agosto 2008, sono a rischio chiusura. La protesta è finita a mazziate la scorsa settimana sull’autostrada. Non è l’unica, sono decine, note però solo ai mazziati e ai mazzolatori. I lavoratori dell’INNSE, fabbrica chiusa dopo decenni, sono stati caricati il 9 febbraio a Milano. Un militare per ogni bella ragazza e un celerino per ogni operaio disoccupato.
    Ormai parlare degli zoccoli dei bisonti è riduttivo. Ogni giorno mi arrivano appelli di lavoratori di aziende che chiudono da ogni parte d’Italia.Testa d’Asfalto si preoccupa delle intercettazioni e di fare propaganda elettorale in Sardegna mentre l’Italia affonda. Le isole di disoccupazione sono ancora a macchia di leopardo, ma entro giugno si salderanno tra loro. I celerini non basteranno, bisognerà chiedere aiuto ai caschi blu. A inizio gennaio il PIL per quest’anno era -1%, dopo poche settimane siamo arrivati a previsioni di -3%. Il gettito fiscale diminuirà per l’effetto combinato di chiusura delle fabbriche e della caduta dei consumi. L’ultimo salvagente di Tremorti per continuare a pagare le pensioni e gli stipendi dei quasi quattro milioni di dipendenti pubblici sono i titoli di Stato. Tra nuove emissioni e titoli in scadenza sono da acquisire dal mercato centinaia di miliardi di euro per coprire il debito dello Stato. Insieme ai nostri ci saranno, però, anche migliaia di miliardi di euro di titoli messi in vendita dagli altri Stati. Che sono meno indebitati di noi e senza rischio default. Tremorti è ormai in pieno delirio. Se lo intervisti fugge. Quando parla da solo nomina il Nuovo Ordina Mondiale. Se non sarà tsunami, mi mangio il cappello.

    Beh, articolo forte ma che centra in pieno la situazione attuale.. e se qualcuno pensa che “la brutta notizia è che siamo nella merda, la buona è che ce n’è per tutti” bisogna sempre tenere presente che ormai paesi ex-terzo mondo ci stanno passando avanti ed addirittura i cugini spagnoli (che dall’alba dei tempi ci vedevano come irraggiungibili) sono all’inseguimento delle grandi potenze.

    Economisti affermati credono che l’Italia possa fallire nell’estate 2010.. fare una previsione del genere è alquanto azzardata ma lo spettro è li, dietro l’angolo, e con un fallimento, fra gli altri, i rischi più grandi sarebbero: uscita dalla zona Euro (a calci nel culo), diverremo zona depressa europea e fonte di lavoro a basso costo per i paesi centronord europei e per un paio di decenni dovremo ripagare il debito contratto verso l’estero.

    Non sto ponendo il discorso sul lato politico perchè di errori la politica nè ha fatti a iosa soprattutto negli anni passati e nessuno lo nega… sia ben chiaro! Però mentre in USA c’è Obama che prepara un piano anticrisi da 800 miliardi di dollari, qua si pensa al decreto salva intercettazioni ed altri discorsi che hanno interesse decisamente secondario rispetto al momento storico.

    Se solo agissero con la stessa tempestività che hanno avuto per cercare di salvare quella povera ragazza che non voleva essere salvata forse le nostre preoccupazioni sarebbero meno incombenti, no?

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    Samples, su Radio 105

    Da qualche settimana sto seguendo un nuovo progetto radiofonico nato, probabilmente, come semplice esperimento ma che oggi si sta affermando sulla scena nazionale.

    Sulla falsa riga del vecchio e caro deejay time (quello di una volta… che bei tempi.. anch’io uno dei tanti “amici della cassettina” LOL) ecco prender vita SAMPLES, un nuovo contenitore musicale in onda il sabato pomeriggio dalle 14 alle 16 su Radio 105.

    Oggi giorno, il panorama radiofonico italiano è abbastanza piatto: poche le iniziative, pochissimi i progetti sperimentali… ormai solo grandi gruppi radiofonici possono permettersi i costi di gestione di un network nazionale e questi network fanno tutti capo ai soliti grandi colossi editoriali. Va da se che le idee, così come gli attori che vi girano attorno, sono sempre le stesse e la voglia ed il rischio di sperimentare rasenta lo zero!

    Ormai ci propinano i soliti programmi con gli speaker che manco esistono, le scalette musicali sempre le stesse ed i gruppi che hanno possibilità di andare in onda sono sempre gli stessi.

    Samples è un progetto ambizioso che cerca di colmare la lacuna lasciata in eredità dallo storico programma di Radio Deejay.

    Dal sito ufficiale: Due personaggi singolari ed eclettici, due “specialisti” dell’intrattenimento on-air, due dj di grande estro ed esperienza, uno studio ipertecnologico comandato da Machina, la voce del sistema operativo. E’ Samples, il nuovo show firmato Wender e Pippo Palmieri, in onda tutti i sabato su Radio 105.
    La parola d’ordine è musica. Musica scandita in Bpm. House old school, l’attualissima progressive house, il fenomeno european dance, le tendenze trance e vocal trance, e remix “a nastro”: il sound di Samples non ha confini stilistici o territoriali. E la selezione di Wender e Pippo Palmieri, protagonisti ogni settimana di due originalissimi set, non segue mai le logiche del business.

    Che altro aggiungere… sintonizzatevi e poi fatemi sapere

    stay tuned,
    Rocco.

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