18 feb
… sta succedendo tutto così in fretta, come due anni fa …
Si corre in discesa, quando il fiato sembra mancarti ma le gambe continuano ad andare avanti da sole, rischiando di farti cadere giù.
Purtroppo, manca solo il tempo per aggiornare il mio blog, il mio diario, il mio unico ed insostituibile compagno di tante avventure… ne ha di cose da raccontare, da quel lontanissimo aprile del 2005 ad oggi… lui si che ha tanta memoria, non come me che dimentico anche cosa ho mangiato a pranzo. Il mio blog, il mio diario, il mio unico ed insostituibile social tool, in grado di resistere alle mode, non come facebook che spesso viene visto come rivoluzione ma che, alla lunga, avrà sempre meno sex appeal. Lui no, il mio blog ci sarà sempre!
Questi lunghi giorni di assenza della mia penna sul blog, sono dovuti ai numerosi impegni che mi tengono occupato per tutta la settimana. Non esiste solo il lavoro, per fortuna, ma sono uno stacanovista del tutto: devo fiondarmi a mo’ di delfino che si butta in acqua, senza chiedersi se sarà in grado di nuotare. Farò bene, farò male? Fino ad oggi, grazie ai preziosi consigli di chi so io, non posso che ritenermi soddisfatto.. magari non andrà sempre bene, ne sono consapevole, ma penso anche che la consapevolezza di fare qualcosa di piacevole e chiamarlo “lavoro” sia già un ottimo motivo per andare avanti, ed è per questo che guardo dritto, davanti a me, come farebbe un kamikaze che deve salire su un aereo.
Se mi fermo a guardare dietro, non posso credere di aver percorso tutta questa strada: bisogna sempre essere realisti su tanti aspetti che, visti in un contesto quotidiano, non possono che farmi inorgoglire di quello che sto vivendo.
Ancora un mese di duro impegno, poi si potrà pensare ad una piccola pausa di relax: ho davvero bisogno di una vacanza. Faccio tutto con il sorriso sulle labbra, ma la sera, quando torno a casa… non vedo che quel letto che mi aspetta. Sia ben chiaro però: vivo un momento felice, non lo posso negare
e spero che tutto continui su questa strada.
Saluti bella gente
13 set
C’è chi sceglie di sopravvivere e chi decide di vivere… io ho decisamente SCELTO di vivere. Non servono altre parole, se non chiedere a chi giudica, di guardarsi nell’animo e provare a stare dieci minuti al posto altrui, per capire che forse l’esser certi di aver ragione, non significa affatto averla!
Magari in un’altra vita, chissà, si tornerà tutti assieme a cantare e festeggiare come quel 9 luglio 2006… per il momento resta solo un lontano, lontanissimo miraggio. Forse non lo sai che quei giorni non tornano più, anche perchè aggrapparsi ad ogni “scusa” per poter essere compresi, quando si vive in una situazione tanto agiata che l’essere infelici, significa solo decidere di giocare ad essere qualcuno o qualcosa che non si è… un pò come nel film “Essere John Malkovic”.
Tanti non capiranno minimamente il senso di questo post, ma credo che un ultimo “vero” saluto ve lo dovevo. Vi dico solo una cosa: “bisbigliare all’orecchio del vicino non appena si gira le spalle è l’esatto opposto dell’essere uomini, figuriamoci del definirsi amici! Ma tanto, basta ridersi e ridere degli altri”.
La vita è fatta di scelte, e far decidere agli altri qualcosa, significa semplicemente sopravvivere.
Vivere è ben altra cosa.
Felice notte, gente.
12 set
Credo sinceramente che Rocco Palmitesta sia stato e sa di essere di gran lunga il miglior blogger che l’Italia abbia potuto avere nei 150 anni della sua storia. Lo dico sulla base di ciò che ho fatto e faccio e che gli italiani conoscono bene; ed è per questo credo che mi attribuiscano fiducia ed ammirazione.
[Cit. Silvio Berlusconi]
14 lug

25 milioni di vecchie lire di multa per un pensiero scritto su un blog?
ORA BASTA… LA RETE DEVE RESTARE LIBERA
CI AVETE ROTTO LETTERALMENTE I COGLIONI
MASSA DI IGNORANTI, INCOMPETENTI, SPECULATORI, DITTATORI, MANIPOLATORI… LURIDISSIMI VERMI DI UNA VITA CHE NON VI APPARTIENE, LA NOSTRA!
NOI SIAMO LIBERI, NOI VOGLIAMO RESTARE LIBERI
Non riuscirete a toglierci questo ultimo baluardo di informazione libera… libera da ideologie politiche, libera da schemi e congetture, libera delle nostre idee.
La giornata di oggi è il primo grande sciopero della Rete che vede coinvolti blogger insieme a giornalisti web, tv e cartacei. Una giornata di silenzio nella quale non verranno pubblicati post e articoli per opposizione esplicita al decreto Alfano.
Una legge che fa scontenti tutti e che viene combattuta da tutti: noi blogger in particolare non accettiamo un provvedimento che mira a voler reprimere l’uso dei blog disincentivandone l’uso.
Nella giornata di oggi trovate, sulla destra, l’immagine di protesta che rappresenta la contestazione agli obblighi che il DDL Alfano imporrebbe all’informazione italiana in Rete, in primis l’obbligo della rettifica alle pubblicazioni fatte online.
Contemporaneamente a Roma in Piazza Navona è prevista una manisfestazione nella quale i partecipanti si riuniranno tutte con bavaglio sulla bocca per protestare fisicamente oltre che in Rete. Maggiori informazioni sono presenti su Diritto alla Rete.
Qui di seguito il video che spiega le ragioni della protesta:
7 mag
L’arte del relax non ha prezzo… stasera, tornato a casa dopo un’intera giornata di lavoro cercavo qualcosa per rilassarmi.
Mi ricordo, di quando uno spot comico si curava di prendere in simpatia quel device, chiamato iphone… nella parodia, che spopolava sul web, si vedeva un ragazzo fare le cose più assurde grazie, a loro dire, all’invenzione del secolo: l’iPhone. Questo ragazzo si svegliava, e con il suo melafonino poteva sentire la musica, guardare la tv, radersi, prepararsi un caffè… insomma, la parodia voleva sfottere tutti quei milioni di americani che passano le giornate a giochicchiare col proprio iPhone.
Beh, fare il caffè è ancora un sogno da realizzare (o forse no), ma stasera ho scoperto l’esistenza di una “inutility” davvero assurda: il programma in questione si chiama Koi Pond e permette di avere sul proprio iPhone un vero acquario, con tanto di effetti sonori e giochi d’acqua al tocco dello schermo.

Dentro questo stagno virtuale sono presenti dei pesci e della vegetazione. Altra figata è la possibilità di interagire con lo stagno: poggiando il dito sullo schermo, infatti, riuscirete a muovere l’acqua nello stesso modo in cui la rendereste crespa mettendoci dentro le vostre mani. Questo video rende più di tante parole:
Prima di darmi del pazzo, vi do un consiglio: provate a rientrare a casa dopo una giornata di lavoro, allungarvi sul letto al buio, cuffie all’orecchio e fate partire questo acquario… sentire i suoni della pioggia che cade all’interno dello stagno, i tuoni in lontananza, il cinguettare degli uccellini… Veramente sensazionale !!!
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