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Webfest: Pescara capitale del Web

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Venticinque anni senza Andy Warhol

Snow on the Pescara

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Dov'è la rivoluzione?

Il giro del Mondo in cinque minuti

Come in un film...

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Silvio, ecco le vere foto del festino!

Dopo giorni di continui dubbi e domande sulla veridicità o meno degli scatti pubblicati su alcune testate giornalistiche e dei presunti fotomontaggi, ecco la verità: in esclusiva su Ropasblog la foto scattata al Silvio intervenuto alla festa di Noemi

fotomontaggio silvio papi Silvio, ecco le vere foto del festino!
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Freedom House: L’Italia retrocede al 62o posto

Niente da fare… sempre più spesso mi capita di dover citare un mio vecchio articolo indirizzato all’allora presidente del consiglio. Di tempo ne è passato, ma siamo sempre qui a farci umiliare dal mondo intero.
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Tre, due, uno… 2009!

ist2 6149793 happy new year 2009 Tre, due, uno... 2009!

Il 2008 finirà questa notte e non tornerà mai più. E’ bello vederlo con gli occhi di tanta gente: chi lo avvissuto intensamente, chi non vede l’ora che passi via..

Ripercorrendo i 364 giorni che precedono quello di oggi, lo immagino come una stella cadente, vista e vissuta in un secondo, che sparisce in un’attimo, cosi come è iniziato.

Sicuramente questo è stato l’anno che ha visto come protagonisti due prodotti su tutti.. due nuovi modi di concepire l’hitech: l’avvento massiccio dei netbook, asus eeepc su tutti, e l’arrivo dell’iphone in Italia. E’ stato l’anno del grande successo in Italia del social network più popolare del mondo: Facebook.

Ci ricorderemo sicuramente dell’uomo dell’anno (c’è chi azzarda del secolo), nonchè primo presidente USA di colore, Barack Obama. E’stato l’anno dello scandalo di sanitopoli in Abruzzo (Del Turco) e l’arresto di D’alfonso sindaco di Pescara, l’anno del nuovo-vecchio governo Berlusconi e della caduta della sinistra dal governo, l’anno dell’emergenza Alitalia, l’anno della spazzatura di Napoli, l’anno del film di Gomorra, l’anno del primo pilota di colore a vincere un mondiale di F1, l’anno della fine della Pescara Calcio dopo 72 anni di gloriosa storia, l’anno dell’inizio della più grande crisi economica dopo il ’29.

Ed il nuovo anno?? Personalmente, credo possa essere l’anno buono per l’avvento del web 3.0: grafica 3D, intelligenza artificiale ma dalle “sfaccettature umane”, consultazione del web come grande database e, ancora, introduzione della semanticità.
Il 2009 sarà l’anno dei giochi del Mediterraneo a Pescara (pensare che quando i tg annunciarono la notizia, si pensava “seee, il 2009… e mo arriva!!!”).
Potrà essere l’anno di tante conferme ma sicuramente sarà un anno davvero difficile dal punto di vista sociale ed economico, peggiore di quello appena finito: il patatrac generale deve ancora arrivare.

Nel frattempo, cerchiamo di pensare il meno… Continua a leggere

Sembra il Congo, invece è l’Abruzzo

Copio ed incollo un articolo apparso questa mattina addirittura su Repubblica.. povero Abruzzo.

Il reportage. Abruzzo, speculazioni ed ecomostri sulle rive del Pescara
Enormi complessi commerciali costruiti su terreni a rischio alluvione

Fango, veleni e colate di cemento
così muore il fiume di D’Annunzio
Le sostanze micidiali stoccate per un secolo sotto il Gran Sasso sono ancora lì
Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave e aree dedicate alla vendita

Fango, veleni e colate di cemento così muore il fiume di D’Annunzio
dal nostro inviato PAOLO RUMIZ
PESCARA - Scende fango dall’Appennino, la melma del fiume picchia contro Pescara mentre sull’Abruzzo s’abbatte anche il nubifragio della politica. In città ormai si parla di “emergenze parallele”: faide e temporali, cemento e rischio alluvione, piogge torrenziali e sindaci in manette. E davvero sembra che tutto si imbottigli lì, nella gola del fiume cantato da D’Annunzio.

L’acqua tempestosa e marrone, gli anni di malgoverno e la questione morale che ha travolto la sinistra come un’onda di piena dopo la Sanitopoli di Ottaviano Del Turco.

L’orrore comincia subito, dopo l’incanto delle risorgive di Popoli, trasparenti tra i salici. È lo sposalizio con i veleni stoccati per un secolo dalla Montedison ai piedi del Gran Sasso, lì dove emerse la statua del guerriero italico di Capestrano. Roba micidiale, tipo Marghera, che per anni ha inquinato l’acquedotto di Pescara e per mesi è stata nascosta agli abruzzesi. Il terreno doveva essere messo in sicurezza, ma è ancora lì, sotto la pioggia d’autunno. In alto, immacolate di neve, Maiella e Gran Sasso. Sotto, un fiume che muore. Trote malate, boccheggianti, coperte di piaghe. Le puoi quasi prendere con le mani. Ma il peggio arriva dopo, quando la gola s’allarga. Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave, centri commerciali. Il Pescara diventa uno zombie, le sponde un colabrodo,… Continua a leggere

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