Le priorità dell’Italia

Sacrosanta verità, come sempre. Peccato che i suoi discorsi siano così dispersivi: tanta gente si allontana perchè non è facile stargli dietro. A differenza di molti che lo vedono come apolitico, io penso che sia palesemente schierato, ma non importa: la verità di informazione non ha colore politico se fatta con cognizione di causa e riportando, fedelmente, tutto ciò che di più vero c’è! E, pensata da una mente centro-destra pensante, come me, dovrebbe far riflettere!

Purtroppo, la casa del grande fratello, le litigate di Tina e le multe a Fabrizio Corona, non fanno altro che sviare i reali problemi del nostro paese e, guarda caso, tutti e tre gli esempi sopracitati sono frutto sempre e solo della stessa persona. Perchè queste strane situazioni avvengono (così spudoratamente) SOLO in Italia?

Le priorità di un Paese nel bel mezzo di una crisi mondiale? L’immunità dei parlamentari. NO COMMENT

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L’Italia e gli italiani

Possibile che non ci meritiamo nulla di meglio?
Non riesco a credere che nel nostro Paese non esistano persone con un briciolo più di intelligenza, cultura, professionalità di questi qui! Ecco le genialate di questa settimana, che i nostri cari politici sono riusciti a pensare e, addirittura, a dire in soli sette giorni. Non ce n’è per nessuno, da destra a sinistra!

Bossi: “Alleati si va più lontano ma un giorno la Padania sarà libera”.
Bossi, nel 2009 quando tutta l’Europa vuole unirsi, interviene in un corteo pro secessione della Padania, stringendo nelle mani un’ampolla contenente acqua del Po.

Di Pietro: “Berlusconi finirà come Saddam. Quando dicevo che c’era un regime mi davano del pazzo. Siamo fortunati perché non ha il fisico e la forza di Hitler.”
(Se il cambiamento è un ideologista etremista che non riesce nemmeno a pronunciare due parole in italiano, meglio arrenderci subito e farci governare dall’Unione Europea.)

Brunetta: “Vada a morire ammazzata la sinistra che prepara colpo di Stato”
(Sicuramente, i toni ed il linguaggio usato dal ministro, sono degni di un rappresentate del nostro Paese nel Mondo. Ce lo vedo proprio un collaboratore di Obama, pronunciare tali perle di sagezza)

Brunetta: “Brunetta usa il sito del ministero per replicare alle accuse personali dell’Espresso.”
(Roba da pazzi: destinare la home page di un sito ministeriale per rispondere alle polemiche con un settimanale, è di gran lunga una delle cose più professionali viste fin’ora)

Berlusconi: “Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana“
(No comment)

Concluderei con un’ottima osservazione, fatta dalla penna di Claudio Magris sul “Corriere della sera”:


De Gasperi, che era un ben più grande uomo politico, non si paragonava certo a Bismarck o a Napoleone; anche per questo era un grande e aveva tutti i titoli per governare un Paese, il che richiede molte e diverse qualità fra cui l’equilibrio e soprattutto il senso della realtà, dei rapporti di grandezza e di forza, delle oggettive misure di se stessi e delle cose. Ciò vale in ogni campo ed è particolarmente necessario in politica.
….

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Dopo giorni di continui dubbi e domande sulla veridicità o meno degli scatti pubblicati su alcune testate giornalistiche e dei presunti fotomontaggi, ecco la verità: in esclusiva su Ropasblog la foto scattata al Silvio intervenuto alla festa di Noemi

fotomontaggio silvio papi Silvio, ecco le vere foto del festino!

Scherzi a parte, non voglio esprimermi sulla questione che sta tenendo banco in questi giorni. Purtroppo, il premier ha deciso di vivere la sua vita come fosse un reality, cercando di passare per il piacione circondato da donne (il tipico stereotipo del macho italiano nel mondo) e questa sua voglia di essere protagonista sempre e comuque gli sta ritornando indietro come un boomerang. Lui, padrone e proprietario di tutte le testate di gossip, è complice indiretto delle intrusioni nella vita privata di milioni di persone (famose e non). Stavolta il giochino gli si è rivolto contro… e non sarà semplice uscirne fuori.

Io la vedo così: sono questioni personali, abbastanza delicate e che andrebbero risolte privatamente, senza strumentalizzazioni ed evitando l’approccio moralistico. Ma (c’è un “ma”!) credo che sia indispensabile una maggiore “serietà” nella politica soprattutto in tempi così duri, dove una scintilla può provocare un incendio.

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Niente da fare… sempre più spesso mi capita di dover citare un mio vecchio articolo indirizzato all’allora presidente del consiglio. Di tempo ne è passato, ma siamo sempre qui a farci umiliare dal mondo intero.

Nel nuovo rapporto annuale sulla libertà dei media e della stampa dei paesi moderni, esce con stupore un dato assurdo: l’Italia, unico paese in Europa, RETROCEDE nella graduatoria di “libertà di espressione di stampa”.

Un dato che mi lascia sempre più incredulo, dato l’inerzia con la quale il popolo italiano sta affrontando la questione: cambiano i cazzi ma i culi son sempre i nostri!!! E questo sembra non turbare minimamente il cittadino che, si accontenta di leggere il proprio giornale, col proprio colore politico, senza immaginare nemmeno lontanamente che un presidente del consiglio (ovvero colui che deciderà di che morte moriremo) è padrone di tutte le tv nazionali, del più grande impero editoriale, fatto di tanti piccole testate locali.

Il mio è un discorso sempre e solo senza colore politico: ho attaccato tanto il precedente governo di sinistra (vedi articolo sopra citato), quanto quello di oggi.

La libertà di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l’Italia non è esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato per la prima volta da Paese ‘libero’ (free) a ‘parzialmente libero’ (partly free), unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia.

Nonostante l’Europa Occidentale goda a tutt’oggi della più ampia libertà di stampa, l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media.

Berlusconi, affermano senza reticenze gli autori del rapporto, controlla attraverso il governo la Rai, e possiede Mediaset. E la crisi di La7 non ha certo giovato in questo panorama.

Bisogna notare una cosa molto importante, ovvero i paesi che si distinguono per eccelenza, come sempre, sono i paesi nordici, dove servizi, media, qualità della vita, etc.. da sempre sono ai massimi livelli

I Paesi più liberi dell’Europa Occidentale sotto il profilo della libertà di stampa, sono, a giudizio di Freedom House, l’Islanda (primo), la Finlandia e la Norvegia (secondi), la Danimarca e la Svezia (quarti). Gli stessi Paesi sono anche in cima alla classifica generale.

Fonte: Corriere.it

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Tre, due, uno… 2009!

Happy new year 2009

Il 2008 finirà questa notte e non tornerà mai più. E’ bello vederlo con gli occhi di tanta gente: chi lo avvissuto intensamente, chi non vede l’ora che passi via..

Ripercorrendo i 364 giorni che precedono quello di oggi, lo immagino come una stella cadente, vista e vissuta in un secondo, che sparisce in un’attimo, cosi come è iniziato.

Sicuramente questo è stato l’anno che ha visto come protagonisti due prodotti su tutti.. due nuovi modi di concepire l’hitech: l’avvento massiccio dei netbook, asus eeepc su tutti, e l’arrivo dell’iphone in Italia. E’ stato l’anno del grande successo in Italia del social network più popolare del mondo: Facebook.

Ci ricorderemo sicuramente dell’uomo dell’anno (c’è chi azzarda del secolo), nonchè primo presidente USA di colore, Barack Obama. E’stato l’anno dello scandalo di sanitopoli in Abruzzo (Del Turco) e l’arresto di D’alfonso sindaco di Pescara, l’anno del nuovo-vecchio governo Berlusconi e della caduta della sinistra dal governo, l’anno dell’emergenza Alitalia, l’anno della spazzatura di Napoli, l’anno del film di Gomorra, l’anno del primo pilota di colore a vincere un mondiale di F1, l’anno della fine della Pescara Calcio dopo 72 anni di gloriosa storia, l’anno dell’inizio della più grande crisi economica dopo il ’29.

Ed il nuovo anno?? Personalmente, credo possa essere l’anno buono per l’avvento del web 3.0: grafica 3D, intelligenza artificiale ma dalle “sfaccettature umane”, consultazione del web come grande database e, ancora, introduzione della semanticità.
Il 2009 sarà l’anno dei giochi del Mediterraneo a Pescara (pensare che quando i tg annunciarono la notizia, si pensava “seee, il 2009… e mo arriva!!!”).
Potrà essere l’anno di tante conferme ma sicuramente sarà un anno davvero difficile dal punto di vista sociale ed economico, peggiore di quello appena finito: il patatrac generale deve ancora arrivare.

Nel frattempo, cerchiamo di pensare il meno possibile stasera.. cerchiamo di essere più ottimisti e provare a credere…

Buon anno a voi tutti da RoPa’S Blog

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