Come un rospo in gola

Voltare pagina non è mai facile, specie se il tempo è custode di ricordi tanto in là. Purtroppo, si sa che non siamo tutti uguali: ci saranno sempre persone che vedranno nero e persone che vedranno bianco.. e le sfumature in scala di grigi non mi sono mai piaciute. Prendere una posizione può sembrare la scelta più logica, invece è la più difficile, la più criticata.

So che confrontarsi con i ricordi non è mai facile, specie per una persona emotiva come me, pronta a cacciare le unghia quando sbotta, ma che spesso resta senza parole, in attesa di qualche mossa imprevedibile da parte di chi ha di fronte. Purtroppo, quella mossa inaspettata non arriva mai e quindi mi ritrovo a sentire sempre le stesse cose… scontate e inutili, già immaginate, che sembran quasi ripetute.

Spesso sono ermetico con me stesso, figuriamoci con gli altri.. e so anche che l’essere altruista, sincero, fiducioso, ottimista e buonista non porta da nessuna parte, anzi!! L’essere “vero” un giorno ti porterà a scontrarti con chi, fino a ieri, pensavi fosse una persona, ed invece…

E’ triste accorgersi di sbagliarsi ma ogni lezione serve per crescere.. e questa potrebbe essere una grande lezione per la mia vita.

Apparte questa piccola situazione con cui riesco finalmente a dare un taglio netto, finalmente è arrivato il weekend. Questa è stata una settimana strana.. un pò vuota, con alcuni pensieri al lavoro, altri agli studi.. Ma so che passerà.. già settimana prossima potrebbero esserci delle novità, che spero siano positive!!!! Incrocio le dita.

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  • Pubblicato in: Pensieri Liberi
  • Tre, due, uno… 2009!

    Happy new year 2009

    Il 2008 finirà questa notte e non tornerà mai più. E’ bello vederlo con gli occhi di tanta gente: chi lo avvissuto intensamente, chi non vede l’ora che passi via..

    Ripercorrendo i 364 giorni che precedono quello di oggi, lo immagino come una stella cadente, vista e vissuta in un secondo, che sparisce in un’attimo, cosi come è iniziato.

    Sicuramente questo è stato l’anno che ha visto come protagonisti due prodotti su tutti.. due nuovi modi di concepire l’hitech: l’avvento massiccio dei netbook, asus eeepc su tutti, e l’arrivo dell’iphone in Italia. E’ stato l’anno del grande successo in Italia del social network più popolare del mondo: Facebook.

    Ci ricorderemo sicuramente dell’uomo dell’anno (c’è chi azzarda del secolo), nonchè primo presidente USA di colore, Barack Obama. E’stato l’anno dello scandalo di sanitopoli in Abruzzo (Del Turco) e l’arresto di D’alfonso sindaco di Pescara, l’anno del nuovo-vecchio governo Berlusconi e della caduta della sinistra dal governo, l’anno dell’emergenza Alitalia, l’anno della spazzatura di Napoli, l’anno del film di Gomorra, l’anno del primo pilota di colore a vincere un mondiale di F1, l’anno della fine della Pescara Calcio dopo 72 anni di gloriosa storia, l’anno dell’inizio della più grande crisi economica dopo il ’29.

    Ed il nuovo anno?? Personalmente, credo possa essere l’anno buono per l’avvento del web 3.0: grafica 3D, intelligenza artificiale ma dalle “sfaccettature umane”, consultazione del web come grande database e, ancora, introduzione della semanticità.
    Il 2009 sarà l’anno dei giochi del Mediterraneo a Pescara (pensare che quando i tg annunciarono la notizia, si pensava “seee, il 2009… e mo arriva!!!”).
    Potrà essere l’anno di tante conferme ma sicuramente sarà un anno davvero difficile dal punto di vista sociale ed economico, peggiore di quello appena finito: il patatrac generale deve ancora arrivare.

    Nel frattempo, cerchiamo di pensare il meno possibile stasera.. cerchiamo di essere più ottimisti e provare a credere…

    Buon anno a voi tutti da RoPa’S Blog

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  • Pubblicato in: Life
  • Obama Wassup 2008

    In questi giorni, di frenetica campagna elettorale.. ci si gioca tutto! In palio c’è la presidenza del Mondo.. Eehe..ma mentre da un lato c’è John McCain dall’altro il vero riformatore.. Barack Obama. A prescindere dal vostro colore politico, se fossi un americano voterei senza ombra di dubbio Barack.. soprattutto in questo momento storico, dove il mondo rischia davvero di fare la fine paventata da Titor.

    A prescindere da ciò, vi consiglio lo spot elettorale messo su proprio per il candidato democratico.. davvero da premio nobel: GRANDISSIMO COMUNICATORE!

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    E dove lo trovo il tempo?

    Sempre meno tempo per riuscire a scrivere due righe sul mio blog.. e la cosa mi manda in bestia!!
    Perchè scrivere sul diario è ormai diventata un moda per molti ma per me, come sempre, è solo e solamente voglia di scrivere, di raccontare, di stare sul pezzo.

    Sono giorni che volano, passano troppo in fretta fra mattine di lavoro e pomeriggi di lezioni. Tanto tempo sottratto alle mie passioni ed alla mia metà. Ma tantè che la stagione estiva è stata lunga e molto intensa: non mi divertivo così davvero da tanto e si sa, le cose belle non durano per sempre.. Anzi, forse è proprio questo il segreto del benessere nel vivere le cose belle.

    Passioni ed hobby a parte, non riesco a trovare il tempo nemmeno per “iniziare” a studiare: forse qui entra in gioco anche la voglia.. stare tutto il giorno fuori per poi tornare a casa ed avere quel testo che ti guarda, che vuole attenzioni come fosse una bella donna. No grazie, anche oggi passo.

    PS. Venitemi a rompere le palle sul facebook, tanto ormai tutto il mondo vive li dentro!!

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  • Pubblicato in: Pensieri Liberi
  • Torno sulla questione John Titor non perchè creda nelle parole (forse) scritte e dette da un folle, ma perchè a distanza di diversi anni.. si stanno verificando delle situazioni ai limiti della credibilità. Dopo l’esperimento del Cern (che di fatto, non darà i suoi responsi catastrofici prima dei 5/10 anni), notavo come lo stesso “uomo venuto dal futuro” abbia riservato parole “pesanti” anche per altri avvenimenti che, da li a poco sarebbero avvenuti.

    Parliamo di ciò che ha narrato nei suoi racconti telematici.. in particolare, Titor paventava scenari disastrosi per l’anno 2008.

    Da un post di John Titor del 2001:

    …Titor continuò dicendo che per il 2008 la gente si sarà resa conto che la situazione precedente negli Stati Uniti non sarebbe stata ripristinata: il 2008 sarà una data generale entro la quale chiunque capirà che il mondo in cui pensavano di vivere era ormai finito.

    Chiunque viva sulla faccia della Terra si sta rendendo conto che la crisi finanziaria in corso in tutto il globo sta diventando insostenibile: la fine di tutto è più che un semplice rischio.

    Oggi la borsa ha chiuso in bellezza: MIBTEL-8,24% MIB30-8,44% S&P/MIB-8,24% ALL-STARS-5,74%
    LONDRA-7,85% PARIGI-7,53% ZURIGO-5,78% FRANCOFORTE-7,07%
    NASDAQ-6,21% DOW JONES-5,17% S&P500-7,05%

    Lo scenario è apocalittico se si pensa che i tg continuano la loro campagna di terrorismo mediatico e tutto potrebbe sgretolarsi da un momento all’altro. Basti pensare solo a quello che sta accadendo in Islanda: la situazione, infatti, è seria davvero. L’Islanda,che nel corso degli anni Novanta aveva visto aumentare la sua ricchezza proprio grazie alla vitalità del settore bancario, rischia infatti il tracollo proprio a causa dell’eccessiva espansione dei suoi istituti di credito. Una nuova Argentina è dietro l’angolo e l’Italia si può ritenere FORTUNATA perchè se non si fosse entrati nell’area euro a quest’ora eravamo li a far compagnia alla repubblica dei ghiacci.

    Ma la crisi senza fine potrebbe comunque colpirci nonostante nel nostro paese le banche siano commerciali e non istituti di investimento, come accade negli States: senza entrare troppo nel “tecnico”, perchè la questione sarebbe lunga e complessa, voglio solo farvi capire una cosa banalissima: ognuno di noi ha assicurato fino a 103.000 euri per ogni deposito bancario e quelli che si possono riscuotere a breve, in caso di fallimento della banca, sono solo 20.000, il restante a liquidazione della banca avvenuta. Basta il fallimento di una Banca europea di grande prestigio per far implodere il mondo finanziario. Se il panico si dovesse diffondere tra la popolazione e si iniziassero a ritirare i depostivi bancari e’ la fine del sistema e ci ritroviamo tutti in mutande.

    A giudicare dai dati odierni, si intuisce come il piano d’emergenza non sia sufficente e la crisi si va aggravando. Quindi per una volta nella vita e’ buona cosa che la tv parli di ben altro.

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  • Pubblicato in: Finance
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