14 dic
Questa canzone vale più di mille parole…
… solo per te …
Potrei stare ore e ore qui
ad accarezzare
la tua bocca ed i tuoi zigomi
senza mai parlare,
senz’ascoltare altro nient’altro che
il tuo respiro crescere,
senza sentire altro che noi
nient’altro che noi.
Potrei star fermo immobile
solo con te addosso
a guardare le tue palpebre
chiudersi ad ogni passo
della mia mano lenta che scivola
sulla tua pelle umida
senza sentire altro che noi
nient’altro che noi.
Non c’è niente al mondo
che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo
mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient’altro che noi.
Potrei perdermi guardandoti
mentre stai dormendo,
col tuo corpo che muovendosi
sembra stia cercando
anche nel sonno di avvicinarsi a me,
quasi fosse impossibile
per te sentire altro che noi,
nient’altro che noi.
Non c’è niente al mondo
che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo
mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient’altro che noi.
Non c’è niente al mondo
che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo
mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient’altro che noi.
8 dic
Bella manifestazione in quel di Bologna… peccato solo per il freddo, davvero pungente.. a tratti quasi da lasciarti senza respiro, soprattutto a tarda serata per il rientro.
clicca qui per la galleria completa
Forse mi aspettavo qualcosa di meglio, sia dal punto dei motori, sia dal lato ludico e tutto ciò che riguarda l’aspetto promozionale dell’evento: sono tornato a casa con qualche foto e dei volantini inutili, nessun gadget (ma forse sarebbe servito assistere con più calma agli eventi e agli spettacoli organizzati dalle case madri presenti). Come accade da qualche anno a questa parte, erano vari i simulatori presenti in fiera, primo fra tutti quelli delle F1 che corrono in pista.

Avendo a disposizione una sola giornata, abbiamo sacrificato le gare all’aperto per poter, invece, girare tutti i padiglioni. Stand curatissimi: a mio gusto, ai primi posti, Lancia e Ferrari per eleganza, Saab e Jeep per cura dei dettagli del set d’esposizione.. per quest’ultima casa automobilistica addirittura un open space enorme, illuminato a giorno e la presenza di una modella inavvicinabile. Bello anche l’esclusivo showroom dedicato all’abarth, grande presenza di vetture per il marchio Audi, diversi spazi dedicati alle concept car e prototipi che probabilmente mai vedremo. Eventi tanti, dedicati soprattutto al mondo del rally ed in generale alle 4 ruote su strada.

Lo slogan di quest’anno era “Donne, Motori e Motori”.. ma forse era meglio raddoppiare la prima parola anzichè la seconda
Bella giornata fra amici e, in attesa dell’anno prossimo, ho pubblicato alcune immagini scattate ieri in fiera. Date un’occhiata!
Share on Facebook6 dic
Finalmente, quest’anno sarà Motorshow!

Fra pochissimo si parte, quindi questo sabato sera finisce mooolto presto: domani sveglia alle 4!
Se volete vivere la kermesse, date un occhiata sul mio facebook: pubblicherò alcune foto in diretta dalla fiera.
Stay tuned..
Share on Facebook1 dic
Ieri sera in USA è stato trasmesso un’episodio esilarante dei Simpson. Si parla della mApple di Steve Mobs. Per chi non mastica l’inglese…
Lisa scopre la presenza di un “Mapple Store” all’interno dello Springfield Mall, completo di una vasta gamma di “miPods”, “miPhones”, e di un “Brainiac Bar”. C’è chi si lamenta dell’OS 4.2, Homer che è attirato dal “miCube” e Lisa che desidera disperatamente un miPod, e tenta di acquistare soltanto le cuffie, per far credere agli amici di avere un vero miPod in tasca. Purtroppo il costo degli auricolari è davvero elevato per Lisa, ma grazie a Krusty il Clown, che vuole sbarazzarsi del suo miPod, riesce, alla fine, ad averlo gratis!
Infine appare Steve Mobs, il CEO di mApple, ma Bart riesce a “sabotare” il suo discorso, scatenando le ire degli impiegati.
Share on Facebook24 nov

Non mi stancherò mai di dirlo.. dobbiamo farci sentire, altrimenti rischiamo davvero di sparire.
E’ passato un anno da quando, presi tastiera e mouse e scrissi quell’articolo “Il bavaglio nel tasto CTRL” dedicandolo all’allora presidente del Consiglio Prodi.
Dal quel 19 ottobre, poco o nulla è cambiato… nonostante al governo, abbiamo assistito ad uno scambio di ruoli fra ex minoranza che diventa maggioranza e viceversa. Dal 12 ottobre 2007, giorno in cui venne approvato all’unaminità il disegno di legge “Levi-Prodi”, di schifezze continuano a vedersene tante, tantissime.
da punto-informatico.it del 20 novembre 2008
Difficile credere che si tratti di una coincidenza: a poche ore da quando Ricardo Levi ha annunciato la cancellazione delle sue criticatissime proposte per la registrazione coatta di siti web e blog, ritiro subito applaudito dagli esperti, ecco che si affaccia una nuova proposta di legge, che conferma alcuni obblighi per i siti web ma con alcuni decisivi distinguo rispetto all’orientamento Levi.
A presentarla, questa volta, non è un esponente del Partito Democratico ma Roberto Cassinelli del Partito Popolo delle Libertà e membro della commissione Giustizia della Camera. Cassinelli sia nelle dichiarazioni con cui ha ieri presentato la sua proposta sia nella introduzione alla stessa sottolinea energicamente come si tratti di un testo che vuole correggere la normativa esistente per liberare, scrive, “blog, social network e community dai lacci e lacciuoli stabiliti dalla legge per i prodotti editoriali”.
Secondo Cassinelli la sua proposta, dunque, limita qualsiasi obbligo ai prodotti editoriali cartacei oppure solo a quelli che definisce giornali online, “ovvero quei siti internet simili, se non identici, alla stampa tradizionale, con una redazione giornalistica regolarmente stipendiata e con la vendita di spazi pubblicitari al proprio interno”.
…
Nonostante le buone intenzioni, però, c’è già in queste ore chi ha individuato nella nuova proposta alcuni rischi per una serie di siti.
La falla più pesante, in particolare, si troverebbe nella nuova definizione di prodotto editoriale “pubblicato nella rete Internet”. Perché un sito venga considerato in questo modo, infatti, deve valere una qualsiasi di sette condizioni. Tra queste non c’è solo la sussistenza di una redazione giornalistica o la riproposizione su web dei contenuti di un giornale cartaceo, ma anche quanto previsto dal “punto b” dell’articolo 2 comma 1, un assai più generico “il gestore o gli autori delle pagine ne traggano profitto”. Questa definizione, associata al fatto che la proposta legge si applicherebbe a pressoché qualunque sito si focalizzi su “la pubblicazione o la diffusione di notizie di attualità, cronaca, economia, costume o politica” si può tradurre, dicono gli esperti consultati da Punto Informatico in queste ore, in nuovi obblighi per qualsiasi sito il cui gestore tragga profitto di qualsiasi genere (non solo economico) dalla propria attività.
…
Quanto emerge, dunque, è un chiaro tentativo di distinguere come due insiemi separati le attività professionali di informazione da tutte le altre. Il problema, osservano però gli esperti in queste ore, è che questo confine nella realtà delle attività di moltissimi siti è sfumato e quasi impercettibile. Un esperto di cinema, è uno degli esempi che viene fatto, che utilizzasse il suo blog per aggiornare i suoi lettori, esprimendo opinioni e dando informazioni sul cinema, e condisse il tutto con dei banner AdSense, rischierebbe di doversi registrare pur essendo tutto meno che una testata giornalistica, e certo non interessato a recuperare finanziamenti pubblici ma solo a parlare di ciò che lo appassiona con altri utenti della rete.
Di tutto questo marasma che si sta abbattendo contro i blogger, ho capito solo che, di questo passo, e grazie a tutti i nostri politici italiani, che siano di destra, che siano di sinistra, che siano moderati, la Cina è sempre più vicina…
QUESTO TENTATIVO DI LEGGE SCANDALOSO VA ELIMINATO E NON MODIFICATO, PUNTO!!
Come ho fatto per il precedente articolo, voglio concludere con la stesso pensiero..
Nell’ipotesi di uno scenario apocalittico, con blogger costretti e relegati a ruolo di “partecipanti passivi in un orgia sadomaso”, RoPa’S blog, così come tutti i milioni di blog presenti in italia e gestiti amatorialmente da ragazzi e non, CHIUDERA’. Quindi, perchè non dotare le nostre tastiere qwerty di un bel tastone, proprio a fianco del CTRL, con il simbolo di un bavaglio?? Un bavaglio che VOI POLITICI (NOSTRI DIPENDENTI!!) volete mettere alle NOSTRE idee e alla NOSTRA LIBERTA’
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