Sembrava che in campo ci fosse solo il Pescara… poi, tutto ad un tratto, ti svegliano e ti dicono “a Verona, il Portogruaro ha appena segnato”. Manca un minuto alla fine e dopo aver passato un intero pomeriggio in Serie B ti tirano per la giacchetta e ti riportano sulla Terra…
La Serie B ci aspetta, ma non oggi… quel biglietto di sola andata non era per noi.
Poco male… il destino vuole regalarci questo biglietto giocando nel nostro stadio, il nostro Adriatico maracanà…
Ci abbiamo creduto fino all’89°, ci crederemo fino al 13 giugno perchè un anno di sacrifici, domeniche sotto al sole e sotto alla pioggia, il freddo, la neve, i guanti che non bastano a scaldarti da quel freddo pungente del posticipo di gennaio… sono cose che solo chi ha vissuto quei giorni può capire.
Ho una X stampata nel cervello… sarò un sognatore, sarò un folle… fatto sta che immagino e penso a cosa accadrebbe se domani… accadesse l’inimmaginabile..
Quel pareggio in terra veneta che significherebbe… bagno di folla a Pescara come nel 2003…
lo so che è come sognare ad occhi aperti… ma visto che non costa nulla… ripenso a quel 16 giugno 2003… l’ultima grande e vera soddisfazione calcistica in riva all’adriatico…
Non amo riportare riflessioni prese da internet… senza metterci una mia firma… ma leggendo la riflessione di questo ragazzo, circa la situazione del nostro Paese… non posso che quotarlo in toto:
Diverse persone cominciano a pensare che tangentopoli fosse solo una sorta di prova generale per vedere fino a che livello si poteva portare l’arraffamento generale.
Certo, una volta si rubava più per il partito che per se stessi, una sorta di “nobile ruberia”, ma i costumi mutano ed oggi va di moda il culto dell’individualità, o della personalità se vogliamo.
Come mai nei primi anni 90 ci fu una rivolta morale nella popolazione mentre oggi si assiste ad una generale manifestazione d’impotenza e rassegnazione… della serie… sono tutti uguali? Che 15 anni di berlusconismo abbiano trasformato il paese in una sorta di budino acritico pronto a stare con chi la spara più grossa (senza poi realizzare nulla di concreto se non per se stesso)?
In questi giorni sta uscendo il torbido che negli ultimi anni ha portato l’Italia ad essere più o meno ai livelli del Burundi come trasparenza e livello di corruzione, e si dice che molto altro debba ancora uscire. Politici, amministratori locali e centrali, forse dell’ordine, magistrati, persino rappresentanti della chiesa, un marcio allucinante e generalizzato che personalmente ritengo molto più grave di tangentopoli.
E se tangentopoli fosse stato solo il primo atto, il primo “attacco virale” per preparare gli anticorpi e per farla franca in seguito, tramite tecniche più sofisticate?
Share on FacebookDopo aver vissuto questi sette giorni di serie A… con lo scandalo del biscotto fra Lazio e Inter e la finale di coppa Italia di ieri sera, a Roma… devo dire che abbiamo ampiamente superato il segno con l’ipocrisia: i moralisti e tutte quelle belle persone accecate dal tifo per la loro squadra dovrebbero rendersi conto che certi atteggiamenti da stadio, erano belli e divertenti quando si aveva 15 anni… superati la soglia dei 30 sarebbe bene cercare di pensare a cose ben più serie, piuttosto che farsi scoppiare la bile per un gioco.
Essendo in questo contesto abbastanza neutrale, in quanto i bianconeri centrano ben poco con tutta le querelle degli ultimi giorni.. poss dirvi che tutto sommato, sono contento di non seguire più la serie A da qualche anno. La mia disillusione nacque da quel maggio caldo, quando lo scudetto di Bari ci fu sottratto e regalato ad una squadra che non meritava di prenderlo: sul campo, l’altra squadra era arrivata seconda.. e da che mondo e mondo il tribunale sportivo si immischia in quello giudiziario… SOLO IN ITALIA! Quel titolo doveva semplicemente essere revocato. stop! Chi arriva secondo è il primo degli sconfitti!
Lo schifo di Calciopoli, come si poteva facilmente intuire… ha riguardato solo alcune squadre e non tutte. I tre grandi club che comandavano tutto il calcio in Italia, hanno subito trattamenti ben differenti, addirittura l’Inter, che in queste settimane è al centro del ciclone per vecchie-nuove intercettazioni risalenti proprio a quei tempi li, quando i dirigenti sceglievano e contattavano tranquillamente arbitri e organi federali, si vide regalare uno scudetto che non gli apparteneva: i titoli si vincono sul campo… altrimenti MEGLIO ZERU TITULI CHE UNO SCUDETTO DI CARTONE, ASSEGNATO DA UN GIUDICE DIETRO UNA SCRIVANIA… QUESTO NON E’ SPORT.
Veniamo a questa settimana: domenica sera, in nuovo e suggestivo scenario dove due tifoserie tifano contro una squadra, va in onda l’ennesimo schifo italiano: LAZIALI CHE FISCHIANO IL PROPRIO PORTIERE CHE PARA…. solo disgusto per tutti quelli che hanno partecipato a questo schifo e altrettanto disprezzo per tutti i tifosi da tastiera che, anzichè condannare il gesto, ci ridono e scherzano pretendendo di avere ragione!
Ieri sera, in una finale di coppa che si preannunciava nervosa proprio per i precedenti giorni caldi, il Totti perde la testa dando un pestone ad un avversario: se non stessimo parlando di Inter Roma, ora, non mi toccava leggere tutte quelle puttanate di gruppi su facebook che si appoggiano a filo-tifosi che non si rendono minimamente conto di quello che vanno farneticando: IL CALCIO E’ UN GIOCO DA UOMINI e se non capite quello che ho appena detto.. vi consiglio di pigliare e andare a leggere altrove… Chi non è mai stato dentro uno stadio non può ritenersi un tifoso… Sky v’ha dat alla coccia a tutt quant!
Il fallo ci sta e va punito: il rosso mi sembra una giusta punizione o vogliamo appenderlo a testa in giù per le palle ed esporlo in Piazza Venezia fino all’arrivo dell’autunno???. Tutta la gente che si scandalizza per un fallo di reazione fatto durante un azione di gioco… perchè non ha nulla da dire sullo schifo visto domenica sera all’olimpico?? L’anticalcio del tifo contro la propria squadra è quanto di più deprecabile abbia mai visto nella mia vita.
E, nonostante tutto questo “bordello”, proprio oggi, leggo sulle testate online: MOURINHO SHOCK: «Chissà se ora che la Roma ha risparmiato il premio Coppa Italia, è disponibile a dare qualche soldo in più al Siena per batterci all’ultima di campionato».
DIREI CHE E’ GIUNTO IL MOMENTO DI FARLA FINITA CON QUESTO PAGLIACCIO CHE ANZICHE’ VENIRE AD ASSAPORARE IL NOSTRO PAESE, VORREBBE DIVENTARE IL NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
SE UN CAPELLO O UN LIPPI FOSSERO ANDATI IN INGHILTERRA A DIRE LE PUTTANATE CHE RACCONTA QUESTO SBRUFFONE DA ANNI A QUESTA PARTE…. PENSO CHE GLI AVREBBERO RITIRATO IL PERMESSO ANCHE SOLO DI PASSEGGIARE ALL’INTERNO DEL LORO PAESE. Continua ad aizzare le folle, rischiando di scatenare qualcuno che già qualche rotella fuori posto ha. Perchè non capisce che gli sportivi, e i personaggi pubblici in genere, dovrebbero essere visti come modelli? Perchè sa solo gettare benzina sul fuoco?
GENTE, BISOGNA ANCHE SAPER VINCERE: in anni di vittorie e coppe vinte dalla Juventus o dal Milan, non ho visto nemmeno una volta una sbavatura che fosse una: i grandi club si comportano così e non da squadretta di prima categoria.
Non ho altro da aggiungere se non che son felice e contento di non seguire più la Serie A: ci vorrebbe un calciopoli per ogni squadra per farsì che ogni tifoso riesca a vedere la vita da un’altra angolazione… e non solo dal lato dei colori sociali di squadre che fanno miliardi di fatturato all’anno, che gestiscono i tifosi come se fossero azionisti, che sono immischiati con scandali, soldi e potere e non vogliono più farci andare allo stadio perchè vogliono farcela vedere in tv. LO SPORT E’ N’ALTRA COSA!!!!
NO AL CALCIO MODERNO NO ALLA PAYTV!!!!
ps. Ma avete visto lo spot del Mediaworld??? Materazzi che ci tira sfiga al mondiale se lo potevano pure risparmiare…sto porta sfiga! Quel televisore sai dove te lo ficcherei??????
DDD
Che bello avere una libertà di stampa analoga a quella presente in Bosnia, Serbia, Montenegro e Turchia. Che schifo!
Vorrei però far notare una cosa: in Italia noi siamo consapevoli della situazione, sappiamo chi controlla cosa e possiamo porre rimedio a questa situazione, in altri paesi i media sono comunque controllati per via indiretta da gruppi di potere, ma la gente non lo sa (o non vuole capirlo) e trovo che sia una condizione estremamente peggiore rispetto alla nostra. Sarà che ho sempre in mente quel cazzo di bicchiere mezzo pieno?
Share on FacebookMaurizio Gasparri, vicecapogruppo al Senato del PdL, affermava davanti alla telecamera: “E’ sbagliato dire che un Paese come l’Italia non è libero, come è dimostrato dal fatto che il primo partito del Paese si chiama Popolo della Libertà”