Eccoli, i due pistola che da giorni e giorni cantano quella stranissima canzoncina 892..

Il messaggio che molti (me compreso) hanno ricevuto da questi due balordi è uno: i servizi “telecom italia 12” e “info 412” cesseranno di esistere dal prossimo autunno. Fin qui tutto ok.. ma attenzione: il nuovo numero pubblicizzato (892.892) non ha nulla a che fare con telecom italia!!
Il messaggio è ingannevole, così come i colori usati (astutamente) dall’agenzia pubblicitaria: proprio quel rosso “color telecom” inganna tutti!!

La liberalizzazione del servizio 12, ha fatto scatenare la corsa alla numerazione da parte dei carrier accreditati
Tra essi ne spicca uno, che in questo periodo in particolare sta sfruttando il momento per farsi strada nel mondo delle telecomunicazioni a suon di campagne pubblicitarie, con uno spot televisivo che non passa inosservato, per singolarità e frequenza di passaggio. Si tratta di The Number UK, che fa capo alla directory InfoNXX di informazioni per aziende e privati, attivo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nelle Filippine e che, prima di arrivare in Italia, è sbarcato anche in Francia (“Le numero 118 218″).
The Number UK si è aggiudicato tutti i domini rimasti liberi con sintassi 12xy.it, ossia corrispondenti alle nuove numerazioni di servizi d’informazione abbonati accreditate dall’Autorità Garante per le Comunicazioni. Ed ha ottenuto anche “ilnumero.it“, dominio corrispondente al nome-slogan che sembrava dover essere legato alla campagna pubblicitaria di Telecom Italia.
Il numero, che sarebbe poi l’892.892, corrisponde al servizio di informazioni dell’omonima società “Il numero 892 892“. Un concorrente dell’89.24.24 reso famoso dal comico Claudio Bisio, che ora si contrappone al servizio Pagine Gialle anche nel campo mediatico degli spot pubblicitari, con due baffuti e parruccati protagonisti dall’aspetto difficile da dimenticare.
Lo spot e il sito tengono a precisare che “il 12 chiude dal 1/10/05. Il 412 non darà più informazioni elenco abbonati dal 1/12/05″. Chiara, quindi, la proposta di supplire a tali mancanze, in alternativa degli omologhi servizi di Telecom Italia.

Meno chiara la motivazione che sta alla base della tariffa proposta per il servizio: il costo più basso lo si paga chiamando il numero 892 892 da rete fissa, 12 centesimi di euro per lo scatto alla risposta e 3 centesimi di euro al secondo. Che si traduce in un costo di 1,8 euro al minuto, che sembra dunque superare di 30 centesimi il limite (1,5 euro al minuto) fissato dall’Authority nella propria delibera.
Tutto questo in barba alla trasparenza: il mondo delle tlc è sempre più un giungla e di fatto, a mio avviso, è un problema che non riguarda (una volta tanto) solo il nostro bel paese. Manca una regolamentazione comunitaria!
Share on FacebookIl caldo mi caccia fuori di casa come fossi un figlio ingrato e purtroppo il blogghetto ne risente.. In questi giorni non riesco proprio a buttare giu due righe e i miei pensieri si limitano al sopravvivere al caldo torrido di questa lunga estate..
Sono un amante del freddo, del coprirsi per il freddo.. il caldo proprio non lo tengo..
Il campionato è fermo ai nastri di partenza, una partenza che, anche quest’anno, è avvolta dal mistero: che cazzo di categoria disputerà il Pescara? Io penso proprio che ci sarà il bis e ci rimpasteranno nel campionato cadetto.. ma aspetta e spera, i napoletani stanno facendo ricorso su tutto, anche su quante volte Paterna è andato al bagno (forse troppe volte per loro).
Loro che tanto inneggiavano, lo scorso anno, alle decisioni del campo, quest’estate, invece, hanno già cambiato idea; loro che volevano il Gaucci come salvatore della patria, quest’estate, invece, combattono proprio contro il Perugia.
Ma questa è l’Italia, il paese di pulcinella..
Ciao belli, alla prossima
Come si fa ad avere la freddezza di annunciare il proprio suicidio su internet 3 mesi prima di compiere il gesto? Sembrerà una cosa assurda.. ma è ciò che ha realizzato Ciro, un ventiseienne residente nell’hinterland milanese.
Ciro Eugenio Milani, alias Luca K., ha pianificato per giorni e giorni la sua morte sulle pagine del SUO BLOG. Molti utenti, credendo di trovarsi di fronte ad un mitomane, non hanno colto il senso di solitudine e di inappartenenza a questo mondo da parte di Ciro.
Sfogliando le pagine del BLOG, ci si rende conto di quanto si sentiva abbandonato a se stesso. Eppure aveva una famiglia, aveva una casa, aveva un buon lavoro.. c’è tanta gente che di tutto questo non ha nulla. Eppure Ciro si lanciato nel vuoto di 70 metri. Chissà cosa avrà pensato prima di salire su quella sedia che gli è servita da trampolino per buttarsi giu da un ponte.

Ora sto rovistando nel suo blog, ho intenzione di leggerlo tutto.. se ci si ferma a riflettere, non si può che ammirare un ragazzo così, freddo e determinato. Credo che abbia aperto un blog per cercare le risposte alle sue domande, ma non le ha trovate: il blog doveva servire a dimostrare qualcosa. Ciro aveva bisogno di essere capito ma soprattutto di essere fermato, ed invece sono stati molti i messaggi lasciati da altri utenti che lo invitavano ad andare fino in fondo, forse perchè non credevano nell’intenzioni. Ed invece Ciro se nè andato, portandosi con sè tutta la tristezza di una vita, forse troppo malinconica.
Aveva aperto anche una CHAT, dove interagiva con il mondo, forse nella speranza di essere “fermato”, ma tutti i visitatori hanno creduto che si trattasse di una trovata pubblicitaria o qualcosa del genere.
Aveva scelto il 20 luglio come giorno per farla finita, ma non ce l’ha fatta ad aspettare, così ha lasciato questo ultimo messaggio nel suo sito:
La 25esima ora.
July 12th, 2005
No, non è andato come il mio giorno perfetto.
Sono stato impegnato: volevo sistemare casa oggi, ma ci sono riuscito solo in parte.
Ho buttato un sacco di cose.
Ho distrutto un sacco di cose (mi manca solo da distruggere i Moleskine).
Poi farò una doccia.
Poi butterò le ultime immondizie.
Poi salirò in macchina e andrò dove ho deciso di farla finita.
Adieu.
Ho i brividi.. sono sicuro che passerò il resto della serata a pensare a quanto può essere distruttiva una vita solitaria. Il giorno prima aveva lasciato un messaggio ancor piu triste, dove annunciava il suicidio anticipato…
Chi sono davvero.
July 11th, 2005
Ops, scusate, ho anticipato i tempi.
Ops, scusate, ho detto delle bugie.
Non mi chiamo Luca K, ma Ciro E. Milani.
Non sono un impiegato ma un libero professionista.
Non abito nell’hinterland di Milano ma a Lodi.
Non volevo suicidarmi il 20 luglio perche’ erano giusto tre mesi etc etc, ma volevo suicidarmi il 10luglio.
E’ un anniversario.
Non mi suicido per via dell’anniversario, mi suicido perché… beh, è lungo da spiegare.
L’anniversario è giusto per dare una data.
Dubbi sulla mia identità? Qualche giorno fa ho postato un articolo “diamo i numeri”. Compariva un numero: 30938.
Scrivetelo al contrario: 83903.
E’ il mio numero di tessera dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, elenco dei pubblicisti. (Sfogliate l’annnuario dell’ordine giornalisti di Milano, e vedrete il mio nome).
Ciao a tutti, è tardi, sono stanco, vado a suicidarmi.
E’ un po’ diverso da come me l’aspettavo.
Non so che dire.. nella mia mente si rincorrono mille pensieri, piu o meno brutti. Luca non era credente, ma spero per lui che possa vivere una vita migliore nell’aldilà. Andava aiutato e invece ho letto molti commenti di persone stupide che lo invogliavano ad ammazzarsi. Magari nessuno ci credeva e lui invece lo ha fatto davvero.. Siamo tutti un pò colpevoli perchè, io, non sapevo dell’esistenza di quel blog, ma se ci fossi capitato (anche per sbaglio) non so a cosa avrei creduto.. Alla fine basta anche cambiare modo di vedere quello che accade, c’è sempre un aspetto positivo e uno negativo per ogni situazione. Non è detto che si avvertano nello stesso momento/tempo però .. i tempi bui bisogna superarli ..
Ciro, aveva chiamato il suo blog PRIMA DI PARTIRE.. io spero per lui che sia felice del suo viaggio che, volendo o non volendo, sarà senza ritorno. Purtroppo è difficile, se non impossibile, salvare qualcuno da se stessi.
R.I.P. CIRO

Per aprrofondire:
Il Blog di Luca K.
Chat del blog di Luca K.
Punto Informatico
Merate OnLine
Libero
Accordo sulla base di tre anni. Decisive le relazioni del Presidente

L’area Marketing e Comunicazione della Pescara Calcio informa che nella giornata odierna è stato raggiunto un accordo di sponsorizzazione tecnica con la LOTTO.
La partnership avrà la durata di 3 anni e consentirà a tutte le formazioni del Pescara (dalla prima squadra alla scuola calcio) di vestire LOTTO.
E’ un risultato particolarmente importante in quanto la LOTTO è un marchio internazionale e veste formazioni di serie A come l’Udinese, la Fiorentina, il Palermo, il Chievoverona e il Siena ed in passato ha vestito la Juventus e il Milan. Tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno personale del presidente Dante Paterna con Andrea Tomat presidente della LOTTO, oltre che dell’Unindustria di Treviso, che ha consentito al Pescara di potersi fregiare di un brand importante che nessuna società di serie C può esporre.
L’accordo tra la Pescara Calcio e la LOTTO rappresenta certamente il primo, decisivo, passo in avanti da parte del sodalizio del presidente Paterna in un’ottica di completo miglioramento e rinnovamento di immagine e risorse.
Infine la Pescara Calcio ringrazia l’azienda ENNEDUE per gli anni di collaborazione e di reciproca soddisfazione.
Fonte: PescaraCalcio.Com
Share on FacebookL’11 settembre 2001, quando i kamikaze di Al Qaeda buttarono giù le Twin Towers e una parte del Pentagono, i blog erano agli inizi della loro ascesa. Oggi sono parte integrante del panorama mediale, tanto che, appena saputo degli attacchi a Londra, molti si sono rivolti alle homepage personali degli abitanti della City per avere notizie di prima mano. E ai blog, in questi quattro anni, si sono affiancati i videofonini, i podcast, i wiki. Un vero e proprio diluvio di parole, immagini e suoni prodotti dal basso.
Sui blog l’angoscia dei londinesi
Alle 10,15, quando ancora si parlava di incidenti dovuti a un problema di alimentazione elettrica nella metro, oltre mille persone avevano pubblicato messaggi relativi alle esplosioni di Londra. Il dato, rilevato dal sito Technorati, dà l’idea di quanto i blog siano diventati uno strumento privilegiato di comunicazione in situazioni d’emergenza. A sera i post sugli attentati si contano a decine di migliaia. Dal tono concitato delle prime ore (richiesta di notizie, angoscia per la scarsità di informazioni) si è passati alla tristezza e alla frustrazione per l’ennesima strage. Un nome su tutti: London.Metblogs.com, il blog collettivo della città, dove il flusso di messaggi e commenti è stato costante durante tutta la giornata.
Foto e filmati dai telefonini
Altro strumento privilegiato di informazione sono i telefonini. Inondati da richieste, i ripetitori di Londra hanno ceduto e nell’area metropolitana è stato a lungo impossibile fare e ricevere chiamate. Ma i cellulari ormai servono a tutt’altro. Le foto scattate col telefonino da chi scappava nelle gallerie della metro buia sono documenti di straordinaria potenza, saccheggiati dai media tradizionali, che hanno rinunciato volentieri alla qualità delle immagini professionali per l’immediatezza di quelle amatoriali. Su Flickr.com, un sito che ospita migliaia di fotoblog nel mondo, le immagini di Londra ferita si contano a centinaia.
E sul web, le bombe di Londra sono già storia
“Il 7 luglio 2005, attorno alle 9, sette bombe esplosero a Londra, sei nella metropolitana, una su un bus a due piani”. Inizia così la definizione della voce “London bombing” su Wikipedia, l’enciclopedia libera che può essere scritta da ogni utente della rete. Gli attentati di oggi ci metteranno qualche mese a trovare posto sull’Enciclopedia Britannica. Su internet, il 7 luglio 2005 è già storia.
Sito Wikipedia Italia
Fonte: Repubblica.It
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