
Quelli che mi conoscono sanno bene che, amo strizzare l’occhio al made in italy. E questa mia peculiarità vale tanto nelle cose di uso comune ( come il cibo – odio la cucina cinese! ) che in quelle meno consuete. Quindi, non nascondo il mio debole anche per le auto italiane. Beh.. il cavallino rampante fa gola a tutti, ma di certo non sono così numerosi gli italiani che apprezzano il marchio Fiat: vuoi per una gestione puntata più sulla quantità che sulla qualità avuta negli anni passati, vuoi perchè nel mercato europeo è sempre più fitta la presenza di auto tedesche che, a detta di molti, non lasciano scampo a paragoni con le cars torinesi.
Chi dei nostri padri o nonni, non ha avuto una fiat? E’ stata la vera forza del boom economico degli anni ‘60. La 500 ha rappresentato, per anni e anni, l’icona dell’italia che rinasce, che scava dalle macerie e ricostruisce dal nulla. In questo gli Agnelli sono stati maestri. A loro si deve la costruzione delle odierne autostrade, ma soprattutto alle nascita della Fabbrica Italiana Automobili Torino.
Oggi, la Fiat è molto diversa da quella fabbrichetta nata nel 1899: si parla di management, di qualità, di sicurezza in modo del tutto differente di come avveniva cento anni fa. E proprio in un ottica di innovazione del marchio e di cambiamenti radicali all’interno dell’azienda, dovuti all’errata gestione tecnico/commerciale avvenuta negli ultimi 15 anni, che si propone il lancio della III serie della Fiat Punto.


Queste che vedete sono le prime foto ufficiali della Grande Punto, ossia l’erede delle vettura che in 12 anni di vita (la prima versione uscì nel 1993) è stata prodotta in 6 milioni di esemplari, e a cui la casa torinse affida praticamente il suo futuro. La nuova Punto dovrebbe infatti rappresentare più di un quinto degli 1,6 milioni di vetture vendute dal Lingotto.
Disegnata dalla Italdesign di Giugiaro e sviluppata dal Centro studi Fiat, la nuova Punto verrà prodotta a Melfi, con un potenziale di 400 mila vetture all’anno: l’obiettivo della Fiat è arrivare a circa 350 mila Punto consegnate ogni anno, di cui metà in Italia e il resto all’estero.

Disponibile a 3 o 5 porte e in quattro allestimenti, la vettura è lunga 403 centimetri, larga 168, alta 149 e con un passo di 2 metri e 51 centimetri, misure che si traducono in una abitabilità interna da record.
Ricca la gamma di motori, tutti rigorosamente Euro 4: due a benzina (1.2 8v da 65 CV e il nuovo 1.4 8v da 77 CV) e quattro turbodiesel: 1.9 Multijet da 120 CV e da 130 CV, 1.3 Multijet 16v da 75 CV e l’inedito 1.3 Multijet 16v da 90 CV con turbina a geometria variabile.

La presentazione ufficiale avverrà il 6 settembre a Torino, quando verranno svelati anche i prezzi.
A qualcuno sembrerà di vedere la solita Fiat; io dico di aspettare a giudicarla. Le ultime produzioni del brand torinese hanno lasciato a bocca aperta persino gli esperti del settore: ad esempio la nuova Croma, che ha stupito tutti in positivo in termini di qualità dei materiali e di sicurezza sia attiva che passiva, cose che fino a qualche anno fa sembravano fantascienza per le Fiat.
Con molta probabilità si disputerà il 9 agosto l’amichevole, programmata nei giorni scorsi, fra Juventus e Roma. La data non è ancora ufficiale ma di certo c’è che cambia il luogo dell’incontro: sarà, infatti, la cornice dello Stadio Adriatico di Pescara a fare da scenario all’incontro. In un primo momento era stato scelto lo stadio di Palermo, ma per venire incontro alle esigenze dei due club si è optato per la cittadina in riva all’Adriatico.
La notizia viene riportata anche sul televideo rai

by RoPa
Una sigla di tre lettere, m.a.n., ovvero movimento antinapoletani. Una foto con un volto di un omaccione con gli occhiali scuri e le mani insanguinate. A fianco improperi contro i partenopei che invadono, sporcano, inquinano e rubano. Uno scherzo? Non proprio visto che la polizia assieme alla digos di Latina, ha acquisito i volantini per accertamenti. Non si sa mai, il caldo dà alla testa, ma è meglio prevenire.
Formia cittadina del litorale laziale a metà strada tra Roma e Napoli. 40mila abitanti d’inverno, il doppio d’estate. Tranne i gestori di un chiosco, che hanno prontamente buttato via il materiale incriminato, visto che i loro clienti sono tutti napoletani, nessuno a Formia ha visto i volantini e in molti si dichiarano giustamente infastiditi da questa ventata di intolleranza estiva. Ma chiacchierando tra un bagno e l’altro affiora piano piano un sentimento non esattamente di simpatia.
E allora che dire se non ripetere la micidiale battuta di Giobbe Covatta: non siamo noi razzisti, sono loro che sono napoletani.
Fonte: Tg5.It
Eccoli, i due pistola che da giorni e giorni cantano quella stranissima canzoncina 892..

Il messaggio che molti (me compreso) hanno ricevuto da questi due balordi è uno: i servizi “telecom italia 12” e “info 412” cesseranno di esistere dal prossimo autunno. Fin qui tutto ok.. ma attenzione: il nuovo numero pubblicizzato (892.892) non ha nulla a che fare con telecom italia!!
Il messaggio è ingannevole, così come i colori usati (astutamente) dall’agenzia pubblicitaria: proprio quel rosso “color telecom” inganna tutti!!

La liberalizzazione del servizio 12, ha fatto scatenare la corsa alla numerazione da parte dei carrier accreditati
Tra essi ne spicca uno, che in questo periodo in particolare sta sfruttando il momento per farsi strada nel mondo delle telecomunicazioni a suon di campagne pubblicitarie, con uno spot televisivo che non passa inosservato, per singolarità e frequenza di passaggio. Si tratta di The Number UK, che fa capo alla directory InfoNXX di informazioni per aziende e privati, attivo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nelle Filippine e che, prima di arrivare in Italia, è sbarcato anche in Francia (“Le numero 118 218″).
The Number UK si è aggiudicato tutti i domini rimasti liberi con sintassi 12xy.it, ossia corrispondenti alle nuove numerazioni di servizi d’informazione abbonati accreditate dall’Autorità Garante per le Comunicazioni. Ed ha ottenuto anche “ilnumero.it“, dominio corrispondente al nome-slogan che sembrava dover essere legato alla campagna pubblicitaria di Telecom Italia.
Il numero, che sarebbe poi l’892.892, corrisponde al servizio di informazioni dell’omonima società “Il numero 892 892“. Un concorrente dell’89.24.24 reso famoso dal comico Claudio Bisio, che ora si contrappone al servizio Pagine Gialle anche nel campo mediatico degli spot pubblicitari, con due baffuti e parruccati protagonisti dall’aspetto difficile da dimenticare.
Lo spot e il sito tengono a precisare che “il 12 chiude dal 1/10/05. Il 412 non darà più informazioni elenco abbonati dal 1/12/05″. Chiara, quindi, la proposta di supplire a tali mancanze, in alternativa degli omologhi servizi di Telecom Italia.

Meno chiara la motivazione che sta alla base della tariffa proposta per il servizio: il costo più basso lo si paga chiamando il numero 892 892 da rete fissa, 12 centesimi di euro per lo scatto alla risposta e 3 centesimi di euro al secondo. Che si traduce in un costo di 1,8 euro al minuto, che sembra dunque superare di 30 centesimi il limite (1,5 euro al minuto) fissato dall’Authority nella propria delibera.
Tutto questo in barba alla trasparenza: il mondo delle tlc è sempre più un giungla e di fatto, a mio avviso, è un problema che non riguarda (una volta tanto) solo il nostro bel paese. Manca una regolamentazione comunitaria!
Il caldo mi caccia fuori di casa come fossi un figlio ingrato e purtroppo il blogghetto ne risente.. In questi giorni non riesco proprio a buttare giu due righe e i miei pensieri si limitano al sopravvivere al caldo torrido di questa lunga estate..
Sono un amante del freddo, del coprirsi per il freddo.. il caldo proprio non lo tengo..
Il campionato è fermo ai nastri di partenza, una partenza che, anche quest’anno, è avvolta dal mistero: che cazzo di categoria disputerà il Pescara? Io penso proprio che ci sarà il bis e ci rimpasteranno nel campionato cadetto.. ma aspetta e spera, i napoletani stanno facendo ricorso su tutto, anche su quante volte Paterna è andato al bagno (forse troppe volte per loro).
Loro che tanto inneggiavano, lo scorso anno, alle decisioni del campo, quest’estate, invece, hanno già cambiato idea; loro che volevano il Gaucci come salvatore della patria, quest’estate, invece, combattono proprio contro il Perugia.
Ma questa è l’Italia, il paese di pulcinella..
Ciao belli, alla prossima
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