L’Italia sull’orlo del fallimento?
Mi piace avere un informazione a 360° e quindi la mia giornata inizia con un giro fra i vari portali di informazione, partendo da Repubblica, passando per Tgcom, La Stampa, etc..etc…
Si sa che l’informazione in Italia è troppo spesso parziale e distorta da ideologie politiche e pressioni dall’alto.. quindi la scelta migliore è prendere un pò dall’uno e un pò dall’altro.
Fra i vari portali, blog e feed a cui faccio riferimento ce ne è uno sicuramente al quale presto maggiore attenzione: il blog di Beppe Grillo. Purtroppo sempre più gente passa il tempo a vedere il grande fratello, la talpa e le cazzate varie che quella scatola, chiamata TV, ci propone… senza rendersi conto che la maggior parte dei media, mossa da pupazzi al servizio della corte, nasconde quello che fra un momento all’altro potrebbe accadere qui dalle nostre parti.
E allora, nel mio piccolo voglio cercare di aprirvi gli occhi o per lo meno voglio farvi capire che, si ogni tanto una soap opera serve per sdrammatizzare le tristezze della vita ma, fra poco, noi saremo i protagonisti diretti di quelle soap dove la realtà di ogni giorno si andrà a mescolare con situazioni al limite della nostra immaginazione.
dal blog di Beppe Grillo:
Tremorti è in giro per l’Europa a parlare di Nuovo Ordine Mondiale. Lo psiconano inizia a nutrire qualche preoccupazione per l’economia. La Marcegaglia degli inceneritori annuncia un rischio povertà. L’Italia produce sempre meno, – 0,9% il PIL nel 2008. L’Italia si indebita sempre di più, il debito pubblico è di quasi 1.700 miliardi di euro. Dall’inizio dell’anno centinaia di migliaia di precari hanno perso il lavoro in silenzio. Tecnicamente non erano dipendenti, ma lavoratori a progetto. Terminato il finto lavoro a progetto, in realtà un vero lavoro continuativo, tutti a casa senza nessun… Continua a leggere
Caro ministro, sarebbe ora di scendere da quel piedistallo!
Dall’alto del suo mezzo metro di altezza, il caro ministro Brunetta è il solito politico italiano in grado di fare un passo avanti e due indietro!
Ecco la sua ultima sparata quotidiana “Il tornitore alla Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio che cosa fa, l’impiegato al catasto no”. Dunque per il ministro della Pubblica amministrazione al momento alcuni dipendenti della pubblica amministrazione “si vergognano” di dire al figlio il proprio mestiere.
Caro ministro, lei ha la dignità di dire ai suoi cari che lavoro fa? Quanto guadagna? Quanto sudore le costa portare a casa l’autoblu pagata anche da me, che invece giro in utilitaria e che devo razionare i miei spostamenti in base al costo del barile del petrolio?
Mi chiedo perchè dobbiamo sempre trovarci in situazioni tanto assurde nel nostro paese. Questo tizio qui, che combatte una giusta causa, ovvero i nulla facenti nelle pubbliche amministrazioni (e ce ne sono tanti!!) è il solito quaquaraqua in grado di giudicare, fare sparate ed offendere.. Ultimamente sto notando una cerca frequenza di questi casi di prepotenza da parte dell’attuale governo. Vediamo di smetterla di usare la politica ed i mezzi di informazione come un grande contenitore stile uomini e donne, dove ci sono i tronisti (i ministri) ed i corteggiatori (il popolo) pronti a dover leccare il culo per poter vivere.
Mettono nelle priorità il federalismo quando l’anno prossimo milioni di lavoratori se ne staranno a casa, in pantofole, senza lavoro e senza dignità (vera!) ed allora si che, tornando a casa, non avranno la dignità di dire al figlio che cosa fanno nella vita, ma solo perchè saranno disoccupati. Mentre negli States si stanno studiando soluzioni, finanziamenti e vie di salvezza per fronteggiare la crisi più grande dopo il ’29, qua da noi il… Continua a leggere
Sembra il Congo, invece è l’Abruzzo
Copio ed incollo un articolo apparso questa mattina addirittura su Repubblica.. povero Abruzzo.
Il reportage. Abruzzo, speculazioni ed ecomostri sulle rive del Pescara
Enormi complessi commerciali costruiti su terreni a rischio alluvione
Fango, veleni e colate di cemento
così muore il fiume di D’Annunzio
Le sostanze micidiali stoccate per un secolo sotto il Gran Sasso sono ancora lì
Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave e aree dedicate alla vendita
Fango, veleni e colate di cemento così muore il fiume di D’Annunzio
dal nostro inviato PAOLO RUMIZ
PESCARA - Scende fango dall’Appennino, la melma del fiume picchia contro Pescara mentre sull’Abruzzo s’abbatte anche il nubifragio della politica. In città ormai si parla di “emergenze parallele”: faide e temporali, cemento e rischio alluvione, piogge torrenziali e sindaci in manette. E davvero sembra che tutto si imbottigli lì, nella gola del fiume cantato da D’Annunzio.
L’acqua tempestosa e marrone, gli anni di malgoverno e la questione morale che ha travolto la sinistra come un’onda di piena dopo la Sanitopoli di Ottaviano Del Turco.
L’orrore comincia subito, dopo l’incanto delle risorgive di Popoli, trasparenti tra i salici. È lo sposalizio con i veleni stoccati per un secolo dalla Montedison ai piedi del Gran Sasso, lì dove emerse la statua del guerriero italico di Capestrano. Roba micidiale, tipo Marghera, che per anni ha inquinato l’acquedotto di Pescara e per mesi è stata nascosta agli abruzzesi. Il terreno doveva essere messo in sicurezza, ma è ancora lì, sotto la pioggia d’autunno. In alto, immacolate di neve, Maiella e Gran Sasso. Sotto, un fiume che muore. Trote malate, boccheggianti, coperte di piaghe. Le puoi quasi prendere con le mani. Ma il peggio arriva dopo, quando la gola s’allarga. Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave, centri commerciali. Il Pescara diventa uno zombie, le sponde un colabrodo,… Continua a leggere
Rivoglio
Che dire?? In giro si sente aria di giustizieri della notte pronti, con l’accendino in mano, ad appiccare il fuoco sul bastone dov’è attaccato la strega Luciano.. ma ci andrei molto piano. La moralità da bacchettoni la lascio ad altri, per il momento, a differenza di quanto pensavo all’ìndomani dell’arresto di Del Turco, questa volta credo che bisogni andare con i piedi di piombo.
Ha fatto tanto, tanto quanto nessun’altro… Comunque, la gente passa, mentre noi restiamo sempre Pescaresi, quindi basta infangare la nostra città.. AVETE ROTTO IL CAZZO!
da vari stralci online…
… RIVOGLIO l’orologio a piazza primo maggio, mario cipollone in curva sud, le feste al lenny’s, il ghiacciolo arcobaleno a 50 lire, la pret pe juca’ a sdazz, il calcio minuto per minuto, le macchine con gli sportelli aperti per ascoltarlo, entrare allo stadio alle 12.00 con tanto di stozza, il piaggio si con variatore, le schedine fatte a mano, i palloni a scacchi bianconeri, i calciatori nghe le coss pelos, le cabine telefoniche beige, i 45 giri di donatella rettore ed ivan cattaneo, fantastico con pippo baudo, la differita del pescara la domenica sera, le bevande nel vetro, i tamburi e gli striscioni in curva, i treni speciali, caccia al rumore di tvq, il punto della situazione di rifredo rocchi, brasileo, i cuscini biancazzurri, la macchina da scrivere, le racchette da tennis in legno, il supertele il tango il supersantos e lo yashin, la gente cafona, i pop 84, le spadrillas, gli zoccoli forati, i bermuda di jeans sfrangiati, lo zio che butta il sale dietro la porta, la gente che zompa i cancelli, le risse nei bar, il nr mister alla domenica sportiva, la lotta tra berardo e camplone, le telline, la pizza di sandokan, lu pesce di capriel, lu gelat de la pinet, il… Continua a leggere
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Non mi stancherò mai di dirlo.. dobbiamo farci sentire, altrimenti rischiamo davvero di sparire.
E’ passato un anno da quando, presi tastiera e mouse e scrissi quell’articolo “Il bavaglio nel tasto CTRL” dedicandolo all’allora presidente del Consiglio Prodi.
Dal quel 19 ottobre, poco o nulla è cambiato… nonostante al governo, abbiamo assistito ad uno scambio di ruoli fra ex minoranza che diventa maggioranza e viceversa. Dal 12 ottobre 2007, giorno in cui venne approvato all’unaminità il disegno di legge “Levi-Prodi”, di schifezze continuano a vedersene tante, tantissime.
da punto-informatico.it del 20 novembre 2008
Difficile credere che si tratti di una coincidenza: a poche ore da quando Ricardo Levi ha annunciato la cancellazione delle sue criticatissime proposte per la registrazione coatta di siti web e blog, ritiro subito applaudito dagli esperti, ecco che si affaccia una nuova proposta di legge, che conferma alcuni obblighi per i siti web ma con alcuni decisivi distinguo rispetto all’orientamento Levi.
A presentarla, questa volta, non è un esponente del Partito Democratico ma Roberto Cassinelli del Partito Popolo delle Libertà e membro della commissione Giustizia della Camera. Cassinelli sia nelle dichiarazioni con cui ha ieri presentato la sua proposta sia nella introduzione alla stessa sottolinea energicamente come si tratti di un testo che vuole correggere la normativa esistente per liberare, scrive, “blog, social network e community dai lacci e lacciuoli stabiliti dalla legge per i prodotti editoriali”.
Secondo Cassinelli la sua proposta, dunque, limita qualsiasi obbligo ai prodotti editoriali cartacei oppure solo a quelli che definisce giornali online, “ovvero quei siti internet simili, se non identici, alla stampa tradizionale, con una redazione giornalistica regolarmente stipendiata e con la vendita di spazi pubblicitari al proprio interno”.
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Nonostante le buone intenzioni, però, c’è già in queste ore chi ha individuato nella nuova proposta alcuni rischi per una… Continua a leggere






















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