14 dic
Questa canzone vale più di mille parole…
… solo per te …
Potrei stare ore e ore qui
ad accarezzare
la tua bocca ed i tuoi zigomi
senza mai parlare,
senz’ascoltare altro nient’altro che
il tuo respiro crescere,
senza sentire altro che noi
nient’altro che noi.
Potrei star fermo immobile
solo con te addosso
a guardare le tue palpebre
chiudersi ad ogni passo
della mia mano lenta che scivola
sulla tua pelle umida
senza sentire altro che noi
nient’altro che noi.
Non c’è niente al mondo
che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo
mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient’altro che noi.
Potrei perdermi guardandoti
mentre stai dormendo,
col tuo corpo che muovendosi
sembra stia cercando
anche nel sonno di avvicinarsi a me,
quasi fosse impossibile
per te sentire altro che noi,
nient’altro che noi.
Non c’è niente al mondo
che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo
mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient’altro che noi.
Non c’è niente al mondo
che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo
mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient’altro che noi.
28 giu

Chi segue il mio blog sa benissimo che riuscire a scappare qualche settimana a Miami è il mio sogno più grande.. e con l’arrivo del caldo dalle nostre parti, questo sogno diventa quasi ossessione..
DI UNA COSA SONO SICURO: L’ANNO PROSSIMO VADO A MIAMI… a costo di arrivarci in autostop hahaha
Nel frattempo, vi segnalo questa song a dir poco entusiasmante che, guarda caso, si intitola “DEAR MIAMI” e ringraziamenti d’obbligo per chi mi ha fatto scoprire questo splendido disco (tnx Anita).
A dir il vero, ammetto con sincerità, che non avevo minimamente idea che Róisín, ammaliante voce dei Moloko (spettacolare band che seguivo qualche anno fa, prima che lei ed il suo ex ragazzo Mark Brydon, decidessero di congelare il progetto) avesse inciso addirittura due album da solista.. I Moloko, sono ricordati soprattutto per le loro hit Sing It Back e The Time Is Now. Hanno pubblicato fra il 1995 ed il 2006 quattro album di studio, un DVD live, una collezione di remix ed una di singoli.
Il ritiro del gruppo dalle scene musicali di mezzo mondo, è dovuto al loro allontamento sentimentale. Chissà…
DEAR MIAMI
Behind these walls you can be so self-absorbed
Behind those eyes: no disguise. Disguise, no you can’t disguise
Behind this fortress of an address stuck in the passion void
With a little style full & for a while, but you can’t turn back timeDear Miami
You’re the first to go
Disappearing
Under melting snow
Each and everyone
Turn your critical eye
On the burning sun
And try not to cryStrictly, rolling, V.I.P
Strictly, rolling, V.I.PWe got it all, the empire ever falls
We got all control, untold power too
Do what you want to do
We got the moves
But there’s nothing left to prove
There’s only stardust memories
We can make come trueDear Miami
You’re the first to go
Disappearing
Under melting snow
Each and everyone
Turn your critical eye
On the burning sun
And try not to cryDear Miami
You’re the first to go
Disappearing
Under melting snow
Each and everyone
Turn your critical eye
On the burning sun
And try not to cryMerry-go-round…again
(merry-go-round again)
A carousel, passionate raid
An escapade
(adventures in)Strictly, rolling, (dear Miami) V.I.P
Strictly, rolling, (dear Miami) V.I.P
Strictly, rolling, (dear Miami) V.I.P
Strictly, rolling, (dear Miami) V.I.P
BIO-SHORT

Róisín Murphy (Arklow, Irlanda, 5 luglio 1973) è una cantante irlandese che ha raggiunto la fama come voce del duo Moloko, prima di intraprendere la carriera da solista. Paralleleamente all’impegno con i Moloko, Róisín negli anni ha prestato la propria voce anche ad altri artisti quali Boris Dlugosch (Never Enough, 2001), i Psychedelic Waltons (Wonderland), gli Handsome Boy Modeling School (The Truth), gli Spook (Feel Up), i Pulp.
Nel 2005 Róisín debutta da solista con Ruby Blue, prodotto da Matthew Herbert, già autore di alcuni remix dei Moloko. L’album approda l’anno seguente negli Stati Uniti, dove gode di un discreto successo anche grazie all’utilizzo di diverse tracce in telefilm e programmi televisivi. La Echo Records è stata più volte criticata per non essere riuscita a gestire efficacemente la promozione di Ruby Blue, riducendo questo album dall’alto potenziale ad un prodotto di nicchia.
Nel maggio 2006 Róisín dal suo sito annuncia di aver firmato un contratto con la casa discografica EMI e di star lavorando a nuove canzoni. Diversamente da Ruby Blue, scritto a quattro mani con Matthew Herbert, il nuovo lavoro è il frutto e la selezione di collaborazioni con numerosi produttori, tra cui Richard X, Seiji (Bugz In The Attic), Mike Patto (Reel People), Ill Factor, Andy Cato (Groove Armada). Il risultato, Overpowered, è uscito in Italia il 19 ottobre 2007. L’album, interamente co-scritto e co-prodotto da Róisín, rivisita con un pop decisamente accessibile trent’anni di musica da ballo. Oltre ai già pubblicati ‘Overpowered’, ‘Let Me Know’ e ‘You Know Me Better’, è previsto il rilascio di altri due singoli, tra cui ‘Movie Star’. Fra continue aggiunte di nuove date al tour, partecipazioni televisive e sessioni acustiche, Róisín prosegue instancabilmente la promozione di Overpowered, iniziata nell’agosto del 2007, e sembra che non finirà prima del novembre 2008!
27 feb
Eccoci, con un nuovo appuntamento con la mia cara rubrica “Il disco della settimana”.. si torna sul rock, un genere a me caro, nonostante le mie inclinazioni musicali tendano verso sonorità e ritmi ben più rapidi… minimo 120 bpm hehehehe altrimenti non si pincha hahaha
Questa settimana, ho scelto una band formata da 3 giovani ragazzi capeggiati dalla “terribile” voce di Beth Ditto, rocker dai modi scontrosi e cattivi..L’anima è quella punk, ma si sà che il punkrock ha avuto mille facce, fino ad arrivare all’unione con ritmiche danzerecce. I Gossip ne sono i testimoni, e “Standing in the way of control” è l’arma del delitto. La voce di Beth Ditto sembra quella delle riot grrl più famose, forse più melodica ma non meno graffiante. Subito si parte con i ritmi incalzanti di “Fire with fire”, dove la nuova batterista Hannah Billie dimostra le sue doti di macchina macina sassi.
Il singolo porta il nome dell’album ed è presente nel disco in due versioni, compresa quella remixata dalle Le Tigre. Nelle vene dei Gossip scorre anche tanta no-wave e sono parecchi i pezzi che lo fanno capire a partire da “Eyes open”, per non parlare della chitarra di “Your mangled heart” e delle percussioni di “Listen up!”, dove retaggi punk-funk non tardano a farsi riconoscere.
Il minimalismo di questo disco si avverte dalla registrazione lo-fi e dall’impiego di suoni ridotti all’osso, seppur curati. “Standing in the way of control” è un disco che sfugge agli schemi del punk ma che esprime la nuova energia dissonante che tante band cercano di proporre sfruttando l’accattivante utilizzo di ritmiche ballabili.
› The Gossip - Standing in the Way of the Control ‹
Your back’s against the wall
There’s no one home to call
You’re forgetting who you are
You can’t stop crying
It’s part not giving in
Part trusting your friends
You do it all again and I’m not lyingOh oh oh
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of controlI’m doing this for you
Because it’s easier to lose
And it’s hard to face the truth
When you think you’re dying
It’s part not giving in
Part trusting your friends
You do it all again but you don’t stop tryingOh oh oh
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of controlStanding in the way of control
We live our lives
Because of standing in the way of control
We will live our lives
Because of standing in the way of control
We live our lives
Because of standing in the way of control
We will live our lives, lives, lives, lives onYour back’s against the wall
There’s no one home to call
You’re forgetting who you are
You can’t stop crying
It’s part not giving in
Part trusting your friends
You do it all again, you don’t stop tryingStanding in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of controlBecause of standing in the way of control
Because of standing in the way of control
We will live our lives, lives, lives, lives on
BIO-SHORT
Il gruppo si forma nel 1999 a Searcy (Arkansas). I componenti sono Beth Ditto (voce), Brace Paine (chitarra) e Kathy Mendonca (batteria), quest’ultima rimpiazzata successivamente da Hannah Blilie.
Nel 2001 pubblicano il loro primo album di studio dal titolo That’s Not What I Heard ma non ottiene successo, nel 2003 ci riprovano con il secondo album Movement, ma il successo arriverà solo tre anni più tardi con l’album Standing in the Way of Control, trascinato dall’omonimo singolo che scala le classifiche inglesi e si fa notare in molti paesi Europei e in America. Il secondo singolo è Listen Up.
E così, il trio The Gossip giunge al terzo appuntamento con un brano pronto per essere gustato e manipolato dai disc jockey di mezzo mondo, soprattutto quelli che cercano di cavalcare l’onda in perfetto stile Dfa. Il trio è composto dal chitarrista garage Brace Paine, dalla batterista Hannah Blillie e dalla prorompente cantante Beth Ditto.
I ritmi proposti in “Standing In The Way Of Control” nascono dal prodotto di più componenti, tutte riconducibili al rock della Motor City di fine anni Sessanta. Non è un caso che ad aprire le danze sia “Fire With Fire, un classico groove d’apertura, semplice e diretto, senza forzature: un fugace richiamo all’ascolto.
La successiva title track è un’accattivante cavalcata punk-disco, con la Ditto a sguazzare sbarazzina tra riff e battute degne dei migliori Franz Ferdinand; il remix proposto da Le Tigre è solo il primo dei tanti che si susseguiranno da qui a breve tempo.
Ci sono molte tracce del movimento punk-rock femminista creato da Kathleen Hanna in “Jealous Girl”, e non c’è da rimanere stupiti visto che Beth è cresciuta ascoltando proprio le Bikini Kill; così come “Eyes Open” e “Holy Water” mostrano l’unico segno tangibile della presenza vigile del coproduttore eccellente Guy Picciotto, non è un caso, infatti, che siano presenti alcuni elementi, gettati qua e là nei due brani, dei Fugazi di “The Argument”.
A dominare costantemente la scena è la voce potente, infantile e accattivante di Beth Ditto, sorta di moderna Janis Joplin alle prese con ritmi disco-funk (”Your Mangled Heart”), capace anche di improvvise incursioni nel soul-blues più caldo (”Dark Lines”).
La ricerca continua di ritmiche punk-funk trova il giusto equilibrio in “Listen Up”, non dissimile da una “Seven Nation Army” dei White Stripes carica di jungle.
Fonte: Wikipedia
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