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September morn

La sveglia, il caffè, il sonno anestetizzante…
si riparte con la vita di tutti i giorni. Prima delle dieci non connetto mai in ufficio e di certo non saranno queste belle giornate di inizio settembre a farmi cambiare l’abitudine quotidiana.

Però, che bell’aria che si respira… fresca. C’è tanta voglia di fare.
Personalmente, non vedo l’ora di riassaporare il gusto dell’odore di stadio in inverno. Dopo la dura ed estenuante cavalcata verso la finale con il Verona, sono felice del ritorno in curva nord: dopo un paio di mesi di stop, il rientro è stato ancora più dolce. Sarà la Serie B, sarà la fame di calcio che dopo anni è tornata prepotente sulla nostra piazza… quest’anno sarà davvero bello da vivere.

E’ stata una lunga estate, e dovendo trovare un aggettivo la definirei “speciale”, sicuramente una delle più belle e sono felice di averla vissuta accanto alla mia metà.
Proprio in queste mattine di settembre, il mio risveglio è accompagnato dallo splendido pezzo di Neil Diamond, cantanto da Andrea Bocelli, “September morn”.

Come ogni anno, “giorno di settembre, riesci ancora a farmi sentire in quel modo”

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  • Pubblicato in: Life
  • Una giornata di fine luglio che ti lascia un grande ricordo dentro. Uno spettacolo che ricorderò per sempre. E’ semplicemente unica la sensazione che vivi in quelle poche decine di minuti che scorrono in fretta, quando sulla tua testa hai dei caccia militari italiani, guidati da i più bravi piloti scelti dell’areonautica italiana.

    Frecce tricolori a Pescara

    Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezz’ora, le ha rese tra le più famose. Solo i migliori piloti accedono alle Frecce Tricolori: ogni anno se ne selezionano due o tre scelti tassativamente tra chi ha più di 1.000 ore di volo, e una volta entrati devono seguire un programma addestrativo d’inserimento graduale.

    Obbligo rendere omaggio a questi artisti dei cieli, con una breve clip girata, selezionata e montata dal sottoscritto.

    Il brano che ho scelto come soundtrack è un capolavoro tratto dalla raccolta “Re:Jazz” dal titolo “You’ll see”. Il filmato, realizzato in Full HD è stato girato domenica 31 luglio, ai piedi del “Ponte del Mare”, sul litorale di Pescara.

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  • Pubblicato in: Life, Videoclip
  • Anche se spesso me ne dimentico, l’uomo proviene dalla scimmia: c’è chi si è evoluto e capisce che con le braccia è possibile arrampicarsi e chi invece, è rimasto nella foresta, moribondo per la fame, cercando di capire come fare a prendere quel frutto appeso sull’albero.

    Appartenere alla seconda categoria di specie è davvero imbarazzante, eppure c’è chi ne va fiero!

    Ogni giorno devi renderti conto che la gente è strana e non sa vivere della propria vita, ma deve necessariamente pensare a quella degli altri, soprattutto quando sanno bene che non riusciranno mai a provare l’esperienza di vivere una vita felice, accanto a qualcuno che si stima incondizionatamente. Magari un pò di memoria non guasterebbe in alcuni casi, specie per chi non riesce a mantenere nella mente un periodo importante della propria esistenza, costellato da vaghi ricordi di pseudo-tradimenti e figure di merda con tanto di porta sbattuta in faccia… Ah… la porta la sbatte chi ha in mano la maniglia e la tira verso di te e non viceversa! Non è difficile da comprendere: ce la può fare anche una scimmia che non sa come raccogliere il frutto sull’albero.

    E’ bello esser l’invidia di qualcuno soprattutto se quel qualcuno è nessuno per te.

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  • Pubblicato in: Pensieri Liberi
  • Buon weekend gente!

    Venerdì… finamente!! Quando in TV c’è Semproni, capisco che è appena iniziato il fine settimana :-)
    E allora… proviamo a rilassarci un attimo, prima della battaglia finale.

    Bender Rodriguez 1 400x384 Buon weekend gente!

    Buon weekend cari amici!!!

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  • Pubblicato in: Life
  • Nella mia quotidiana sfogliata online serale, sono rimasto profondamente colpito da un articolo apparso su panorama. Difficilmente pubblico integralmente articoli presi da altre fonti, ma questo pensiero espresso in poche righe di testo, mi ha lasciato letteralmente senza parole.

    demasi large 400x228 Bamboccioni condannati a consumare (senza lavorare)

      Il sociologo De Masi: Bamboccioni condannati a consumare (senza lavorare)

      I due milioni di bamboccioni, ossia il 21,2 per cento degli under 29 di cui parla l’Istat nel suo rapporto annuale 2009, fuori dal mercato del lavoro e dal circuito dalla formazione sono condannati a consumare senza lavorare. “Perché ormai il lavoro è diventato un privilegio”, spiega a Panorama.it il sociologo Domenico De Masi.

      “Ai tempi di Marx questi due milioni sarebbero morti di fame, mentre oggi basta una persona che lavora per mantenere più persone”, spiega. Colpa (o merito, dipende dal punto di vista) dell’evoluzione del mercato: aumentano le attività intellettuali, diminuiscono quelle manuali, che però garantivano più posti di lavoro. Oggi ci sono le macchine e i computer e non tutti possono fare gli impiegati e i dirigenti.

      Aumenta la formazione, ma il mercato non riesce ad assorbire tutti i giovani. “Agli inizi del ‘900 i laureati ogni anno erano circa 6.000, la metà dei quali espatriava. Ora sono 160.000, un surplus rispetto all’offerta”, aggiunge De Masi. “E i laureati è difficile poi che si mettano a fare lavori manuali, che oggi fanno infatti gli immigrati”.

      Per questo, secondo l’autore di fortunati saggi e testi più divulgativi, tra i quali l’Ozio creativo, i 2 milioni di bamboccioni italiani rimangono in questa specie di limbo, mantenuti da chi invece ha il privilegio di lavorare, perché oggi il lavoro, nella maggior parte dei casi, non è più logorante, anzi è appagante, “altrimenti non si spiegherebbe perché alcuni dirigenti rimangano in ufficio oltre dieci ore al giorno”.

      Senza contare che una volta c’era sì il lavoro, ma non la ricchezza, mentre oggi in Occidente è il contrario: ”C’è molta ricchezza, ma non il lavoro”, puntualizza De Masi. E dove è finito, appunto, il lavoro? “E’ stato liberato dalle macchine e dalla globalizzazione”, prosegue il professore.

      “In futuro, infatti, avremo un 20 – 30 per cento di lavori creativi, altrettanti manuali e un quaranta per cento di gente che produrrà senza lavorare”. Possibile? La scommessa, assicura De Masi, è tutta qui: imparare ad impiegare il proprio tempo libero.

      Una possibilità, una liberazione, ma anche un dramma, perché con la pancia piena e la prospettiva di una giornata “vuota” ci si può anche “deprimere, drogare o diventare criminali”. “Ancora non abbiamo capito questa svolta epocale”, aggiunge De Masi, che anticipa a Panorama.it il suo ultimo libro che verrà pubblicato il prossimo autunno: si chiamerà “Né, né”, una fotografia della giornata tipo, da quando si alzano a quando vanno a dormire, dei circa 2 milioni di bamboccioni che non studiano e non lavorano.

      Un quadro che bisognerà studiare bene: “Non è vero che il calo dell’occupazione dipende dalla crisi. E’ una fesseria che si racconta sui giornali: le aziende, quando torneranno i soldi, compreranno macchine nuove e più efficienti e non assumeranno altro personale”, conclude De Masi. Il numero dei bamboccioni è destinato a salire.

    Fonte: Panorama.It

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