17 dic
Nuovo appuntamento settimanale con i messaggi di Adam Kadmond….
Nella speranza che il mio blog non venga censurato, nascosto, cancellato… cercherò di farvi comprendere, nel modo più semplice possibile, cosa significa il termine “SIGNORAGGIO”.
Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.
Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o suoi libri, nessun cantante ci farà mai una canzone né un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per quest’argomento.
Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.
Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta: il vostro denaro, non è vostro, è di Bankitalia… attenzione, non ho detto Banca D’Italia, ma Bankitalia…
Cercate di seguire questo breve clip… vi spiegherà tutto.
« La creazione di moneta deve essere di competenza dello Stato e solo dello Stato. Ogni creazione monetaria diversa da base monetaria da parte della Banca Centrale deve essere resa impossibile, in modo da far sparire tutti i “falsi diritti” tuttora esistenti di creazione di moneta scritturale. »
Share on Facebook6 ott
Torno sulla questione John Titor non perchè creda nelle parole (forse) scritte e dette da un folle, ma perchè a distanza di diversi anni.. si stanno verificando delle situazioni ai limiti della credibilità. Dopo l’esperimento del Cern (che di fatto, non darà i suoi responsi catastrofici prima dei 5/10 anni), notavo come lo stesso “uomo venuto dal futuro” abbia riservato parole “pesanti” anche per altri avvenimenti che, da li a poco sarebbero avvenuti.
Parliamo di ciò che ha narrato nei suoi racconti telematici.. in particolare, Titor paventava scenari disastrosi per l’anno 2008.
Da un post di John Titor del 2001:
…Titor continuò dicendo che per il 2008 la gente si sarà resa conto che la situazione precedente negli Stati Uniti non sarebbe stata ripristinata: il 2008 sarà una data generale entro la quale chiunque capirà che il mondo in cui pensavano di vivere era ormai finito.
Chiunque viva sulla faccia della Terra si sta rendendo conto che la crisi finanziaria in corso in tutto il globo sta diventando insostenibile: la fine di tutto è più che un semplice rischio.
Oggi la borsa ha chiuso in bellezza: MIBTEL-8,24% MIB30-8,44% S&P/MIB-8,24% ALL-STARS-5,74%
LONDRA-7,85% PARIGI-7,53% ZURIGO-5,78% FRANCOFORTE-7,07%
NASDAQ-6,21% DOW JONES-5,17% S&P500-7,05%
Lo scenario è apocalittico se si pensa che i tg continuano la loro campagna di terrorismo mediatico e tutto potrebbe sgretolarsi da un momento all’altro. Basti pensare solo a quello che sta accadendo in Islanda: la situazione, infatti, è seria davvero. L’Islanda,che nel corso degli anni Novanta aveva visto aumentare la sua ricchezza proprio grazie alla vitalità del settore bancario, rischia infatti il tracollo proprio a causa dell’eccessiva espansione dei suoi istituti di credito. Una nuova Argentina è dietro l’angolo e l’Italia si può ritenere FORTUNATA perchè se non si fosse entrati nell’area euro a quest’ora eravamo li a far compagnia alla repubblica dei ghiacci.
Ma la crisi senza fine potrebbe comunque colpirci nonostante nel nostro paese le banche siano commerciali e non istituti di investimento, come accade negli States: senza entrare troppo nel “tecnico”, perchè la questione sarebbe lunga e complessa, voglio solo farvi capire una cosa banalissima: ognuno di noi ha assicurato fino a 103.000 euri per ogni deposito bancario e quelli che si possono riscuotere a breve, in caso di fallimento della banca, sono solo 20.000, il restante a liquidazione della banca avvenuta. Basta il fallimento di una Banca europea di grande prestigio per far implodere il mondo finanziario. Se il panico si dovesse diffondere tra la popolazione e si iniziassero a ritirare i depostivi bancari e’ la fine del sistema e ci ritroviamo tutti in mutande.
A giudicare dai dati odierni, si intuisce come il piano d’emergenza non sia sufficente e la crisi si va aggravando. Quindi per una volta nella vita e’ buona cosa che la tv parli di ben altro.
Share on Facebook