Come in un film…
Tragedia nelle acque dell’Arcipelago toscano dove la nave da crociera Costa Concordia si è incagliata venerdì sera in una secca di Punta Gabbianara, imbarcando acqua, duecento metri al largo dell’Isola del Giglio.
Ma sono diversi gli elementi inquietanti dell’incidente che ricorre proprio nell’anniversario dei 100 anni della strage del Titanic. Come dimenticare quel video apparso su internet nel 2008 dove si vedeva una nave da crociera, al varo, battezzata dalla maleaugurata bottiglia di champagne che non si rompe. Quella nave è proprio la Costa Concordia affondata, incredibilmente, di VENERDI’ 13.
Inoltre, delle 16 navi, la Concordia era l’unica in cui i ponti avevano i nomi degli Stati Europei. Un brivido se ci si ferma a pensare proprio alla nostra Europa che, in questo 2012, potrebbe affondare e sparire dalla geografia economica mondiale.
Scaramanzia apparte, il mio pensiero va alle famiglie: alle 23.48, BBC e CNN facevano la diretta, la Rai NO. Ricordatevelo quando dovrete pagare il Canone di questo splendido servizio pubblico, soprattutto per tutti gli approfondimenti che stanno fornendo nel corso delle ore. Proprio ora si parla di allarme protesi e delle diete post festività. E’ incredibilmente schifosa l’assenza delle fonti di news italiane quando accadono eventi del genere.
Purtroppo, mentre il comandante parla di “una roccia non presente su carta nautica” (bah!!!), sono ancora disperse 70 persone. Per seguire la diretta l’unica fonte aggiornata continua ad essere Twitter: seguendo l’hashtag #concordia è possibile avere news direttamente da chi è presente sul posto.
E’ proprio attraverso il social che si scopre della presenza di una webcam fissa sul Giglio: LINK
























Posso confermarlo: stamattina difatti sulla RAI non c’era nessuna diretta (come invece accadde con l’Andrea Doria)
Ho dovuto accendere il pc appena terminato di fare il letto per vedere la foto in primo piano: avevo letto 70 gradi, invece adesso è di 80.
Poco fa ho seguito lo speciale del TG3, c’era il portavoce della Guardia Costiera che ha affermato l’insolita rotta (si dice che la nave era oltre 3 miglia fuori dalla rotta) e il ritardo nel calare le scialuppe di un solo lato (se invece di aspettare quasi due ore a calarle in acqua l’avessero fatto prima sarebbe stato meglio)
Fin da bambina ho sempre preso navi per tornare in Sardegna (nonostante la stazza poco inferiore le modalità di comportamento sono le medesime sia sulle navi traghetto sia su quelle da crociera) e vedere la Concordia in quello stato mi viene da piangere…e non solo per la nave: chi ha subito quest’esperienza spero si riprenda presto. Aspettiamo le inchieste.
purtroppo, la cosa più triste è pensare a quelle persone rimaste intrappolate (probabilmente) per via della chiusura elettrica delle porte delle cabine: il blackout ha disattivato la loro funzionalità… e se così fosse… sarebbe davvero una barzelletta nel 2012 sentire certe cose…