Le centrali nucleari sono sicure, fino al prossimo disastro
Dopo il tremendo epilogo del terremoto in Giappone, sfociato in una corsa disperata per evitare una nuova Chernobyl made in Japan, l’opinione pubblica è profondamente scossa.
alt=”" title=”Blinky nucleare italiano” width=”400″ height=”300″ class=”alignleft size-full wp-image-3201″ />
Blinky dei Simpson: “due macchine in ogni garage, tre occhi in ogni pesce”
Qualsiasi tentativo di dialogo con il popolo di questo pianeta porterebbe solo ed esclusivamente ad una risposta: il nucleare, no grazie. Effettivamente, l’indipendenza energetica è la prerogativa di ogni Paese, ma a quale costo? Al prezzo della esistenza del Paese stesso?
Oggi, il nucleare è una tecnologia ancora così rivoluzionaria? Forse lo avrei compreso trent’anni fa, prima dei noti “incidenti”, prima della rivoluzione “verde”, prima della consapevolezza popolare di cosa si sta mettendo dentro le nostre belle regioni, ma oggi? Vale davvero la pena incamminarsi nel 2011 verso una tecnologia pericolosa, pressoché permanente e comunque tanto costosa?
I governi si interrogano sulle centrali e sui rischi, qualcuno vorrebbe fare marcia indietro (Germania in primis), e noi? Ma smettiamola con tutti questi inutili allarmismi dell’ultimo, tardo, minuto. L’energia nucleare è pulita, le centrali nucleari sono sicure. Fino al prossimo disastro.
Vi lascio con un’ultima riflessione: vi mostro la mappatura delle aree definite “zone sismiche” che, assieme al grosso problema degli incendi, rappresenta il vero punto di criticità del nostro territorio.

Mappatura delle aree definite “zone sismiche”
E qui, l’elenco del Cnen del 1979 oggetto dell’interrogazione del gruppo del Pd alla Camera, che denuncia l’esistenza di una mappa di siti nucleari nascosta dal governo:
Piemonte
1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli).
2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)Lombardia
3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia)
4. la zona a sud di Mantova lungo il Po
5. la zona a sud di Cremona lungo il PoVeneto
6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo)
7. la zona del delta del Po (Rovigo)
8. la zona della foce del Piave (Venezia)
9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)Friuli Venezia Giulia
10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine)
11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone)Emilia Romagna
12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna) e la meridionale fino a Rimini
13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma) Toscana
14. Isola di Pianosa (Livorno)
15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno)
16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto)
17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto)Lazio
18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo)
19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo)
20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina)Campania
21. Foce del Garigliano (Caserta)
22. Foce del Sele (Salerno)Calabria
23. area costiera di Sibari (Cosenza)
24. la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza.
25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca).
26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro)Molise
27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli)Puglia
28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto)
29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia)
30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia)
31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce)
32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce)
33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici
34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici
35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi)Basilicata
36. tutta la costa ionica della regioneSardegna
37. foce del Flumendosa (Cagliari)
38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro)
39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro)
40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari)
41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano)Sicilia
42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento)
43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa)
44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta)
45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani)
La maggior parte di queste località sono, attualmente, veri e propri patrimoni dell’umanità, posti dove si sogna un anno intero di andare, per poi incontrare nei periodi estivi. Domani, il turismo del nostra Paese sarà praticamente un ricordo, così come la salvaguardia delle prossime generazioni. Bisogna aggiungere altro?





















