Perchè li chiamano ancora “dati personali”?
Oggi sono rimasto sbalordito leggendo un annuncio su un noto sito internet di compra vendita online:
Disponiamo di 5.8 milioni di contatti (con autorizzazione opt-in) profilati con le seguenti caratteristiche:
LA MAGGIOR PARTE
Nome, Età, Provincia, Regione, Stato, servizi utilizzati sul web, lavoro,
grado di studio, città di nascita, siti web posseduti.IN PARTE
Orientamento politico, orientamento sessuale, stipendio, orari di lavoro,
banca utilizzata, numero di figli, stato coniugale, cibi preferiti, vacanze preferite,
marca autovettura, numero autovetture.Proponiamo affitti al costo di 10 euro mensili cpm (massimo 4 invii mensili) oppure solo invii al costo di 5 euro cpm fino a 100mila contatti; per invii superiori il costo sarà di 4 euro cpm.
Vi starete chiedendo “come avran fatto a raccogliere tutti questi dati personali…”
La risposta è semplicissima: sono i dati di facebook.
A questo servono i gruppi tipo “Mi piacciono le lasagne” oppure “Ti volevo far un pensierino ma….. ho visto il prezzo e m’è rimasto solo il pensiero..va bene lo stesso?!”
Grazie all’iscrizione, gli amministratori di quei gruppi possono spiderizzare i dati pubblici degli interessati. E sono proprio i colossi dello spam advertisment ad usufruire principalmente di questi dati.
Quando cliccate su un ISCRIVI o quando decidete di a AUTORIZZARE UN APPLICAZIONE, sappiate che state dando la vostra vita in mano a degli specialisti che non avranno scrupoli ad utilizzare quei dati. Non vi incazzate, quindi, se ad ora di pranzo o ad ora di cena vi chiamano a casa per proporvi tariffe stracciate o l’attivazione dell’adsl a prezzo di favore.. è solo colpa vostra!























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