20 lug
Il 20 luglio l’uomo toccava il suolo del nostro satellite. Il computer di bordo non era più potente di un cellulare.
Erano le 4,56 (ora italiana) di un mattino d’estate: 40 anni fa, il 21 luglio 1969 (negli Usa è ancora il 20), Neil Armstrong metteva piede sulla Luna.
Molte sono le teorie che hanno fatto da cornice a questa grande conquista dell’umanità: la più chiacchierata è sicuramente quella dei complottisti, convinti che quella dell’uomo sulla Luna sia la più grande bufala della storia. Io, naturalmente, sono convinto del contrario: la grande missione, costata bilioni di dollari e decenni di lavoro e impegno, è facilmente spiegabile dato che, nelle fotografie, non si vedono le stelle nel cielo buio della Luna per via dell’esposizione della luce; nei luoghi dell’ “allunaggio” vennè messo un riflettore laser ancora oggi visibile ed utilizzato per misurare la distanza Terra-Luna; inoltre, è di questi giorni la notizia di un’immagine dove è ben visibile un puntino, al centro dell’immagine, che ha impresso la parte inferiore del modulo lunare dell’Apollo 11, fotografata pochi giorni fa dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter.
Ricordandovi che oggi ci saranno due speciali interessantissimi da vedere (alle ore 19,30 su Rai Storia – digitale terrestre – e su La7 a partire dalle ore 21,10), prendo spunto da un’articolo apparso su Repubblica online e vi invito a leggere le cento risposte su luna e dintorni a 40 anni dalla prima missione
Vi segnalo inoltre, lo special website che la NASA ha realizzato per celebrare l’evento
http://wechoosethemoon.org/
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