Serata passata in giro per il web: a differenza di ciò che si possa pensare, la mia vita professionale nel mondo dell’IT, per assurdo, non mi permette di passare molto tempo davanti ad un pc per “sbrigare” un pò di cazzi personali. Il sistemista, sistema… ma la passione di un blogger va ben oltre e navigare per informarsi è una priorità assoluta per me.

In serata ho iniziato la fase di restauro di un pc che ho fermo in camera da diverse settimane: qualche piccolo ritocco e poi tornerà ad essere operativo.

Poi, dopo cena, ho pensato bene di navigare, perchè necessito di nuovi input per trovare l’ispirazione per riempire le pagine di questo diario. Solitamente, non ho bisogno di cercare l’idea giusta, viene da se! Ma in questi giorni, non posso che pensare al terremoto. Non è paura, ma più che altro un pensiero costante, che pian piano va scemando.

E così, navigando qua e la, mi ritrovo sul blog di una ragazza aquilana che da giorni sta aggiornando le pagine del suo sito proprio da una tenda, senza casa, senza lavoro e senza certezze. Per fortuna, è contenta del non aver perso un caro, ma da almeno un paio di giorni sta lanciando un allarme continuo proprio dalle pagine del suo blog. Quello che racconta Miss Kappa, all’anagrafe Anna Pacifico Colasacco, è molto diverso da quello che vediamo in tv: secondo la sua testimonianza ci sarebbero circa 1000 morti sepolti sotto le macerie dell’aquilano!!!

http://miskappa.blogspot.com/

Notizia sicuramente di impatto notevole, ma la questione è questa: la persona in questione dice il vero? E’ solo un’allarmista o magari sta drammatizzando le stime?

I media parlano, giustamente, di corpi identificati ma se devo essere sincero, il numero di vittime che si conteranno sarà molto più alto. Probabilmente 1000 morti è una sovrastima esagerata, ma il punto non è il numero preciso, quanto più la grandezza assurda del dramma che la nostra regione è costretta a vivere. Sto cercando di informarmi, perchè pare che l’indiscrezione stia girando proprio fra i volontari della protezione civile presenti sul posto. A prova di ciò, questo video apparso da qualche ora su youtube, davvero preoccupante.

Bertolaso il lunedì mattina l’ha definita “la più grande tragedia del millennio”… parole non dettate dal caso: le operazione di recupero portate avanti fino ad oggi hanno riguardato solo persone “reclamate”: tanta gente è stata salvata grazie ai propri cari che personalmente hanno scavato ed indirizzato i soccorsi sotto le macerie, ma l’Aquila (e non solo) è ancora una città fantasma. Ci sono tanti edifici crollati e sotto le macerie potrebbero trovarsi decine, se non centinaia di corpi di gente sola, che magari non avevano un caro che li stava cercando. Quanti erano in affitto senza un regolare contratto? Quanti extracomunitari vivono nella provincia? Questi sono i morti che non vi dicono.

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