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Gran Torino, il nuovo film di Clint Eastwood

clint eastwood grand torino  Gran Torino, il nuovo film di Clint Eastwood

Ieri sera, con la mia dolce metà, sono stato al cinema per godermi una serata tranquilla. Ha scelto lei il film e credo che non poteva fare scelta migliore.

Gran Torino è un capolavoro di film, diretto ed interpretato da un Clint Eastwood alle prese con uno dei personaggi più belli di sempre. Un film semplice, ma immenso per le tante cose che ha da dire, e per come le dice. Se avete sbirciato il trailer, attenzione: Il film non riguarda un giustiziere della notte, tutt’altro rispetto a quanto appare negli spot promozionali.

Grandissimo Clint Eastwood, ci ha regalato veramente una perla: atipico, profondo, triste ed allo stesso tempo divertente. Un uomo indurito dalla vita, con profonde ferite non ancora rimarginate, che andando avanti con l’età si scopre impreparato a vivere la solitudine, incapace di comunicare con una famiglia nella quale non si riconosce, pieno di pregiudizi e anche profondamente razzista.

Vi consiglio di andarlo a vedere… anche solo per il finale, vale tutta la spesa del biglietto: a stento si trattengono le lacrime

TRAMA:
Walt Kowalski (Clint Eastwood) è un reduce della guerra di Corea, di carattere burbero e spavaldo, prova una grande passione per la propria Ford Torino, modello classico del 1972, custodita in garage. Walt non mostra pudore nel manifestare il proprio sentimento anticoreano, nato durante la sua campagna in Corea, quando vide morire suoi amici per mano dei nemici. A peggiorare la situazione, il quartiere da lui abitato negli ultimi anni è diventato il principale centro suburbano della comunità Hmong, e le bande giovanili danno molto fastidio a Walt. Anche se frustrati e maltrattati da Kowalski, i coreani aiuteranno l’uomo a risolvere i problemi personali che tiene con la famiglia, per diventare amici e aiutarlo a ripudiare il razzismo.

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