L’Italia sull’orlo del fallimento?
Mi piace avere un informazione a 360° e quindi la mia giornata inizia con un giro fra i vari portali di informazione, partendo da Repubblica, passando per Tgcom, La Stampa, etc..etc…
Si sa che l’informazione in Italia è troppo spesso parziale e distorta da ideologie politiche e pressioni dall’alto.. quindi la scelta migliore è prendere un pò dall’uno e un pò dall’altro.
Fra i vari portali, blog e feed a cui faccio riferimento ce ne è uno sicuramente al quale presto maggiore attenzione: il blog di Beppe Grillo. Purtroppo sempre più gente passa il tempo a vedere il grande fratello, la talpa e le cazzate varie che quella scatola, chiamata TV, ci propone… senza rendersi conto che la maggior parte dei media, mossa da pupazzi al servizio della corte, nasconde quello che fra un momento all’altro potrebbe accadere qui dalle nostre parti.
E allora, nel mio piccolo voglio cercare di aprirvi gli occhi o per lo meno voglio farvi capire che, si ogni tanto una soap opera serve per sdrammatizzare le tristezze della vita ma, fra poco, noi saremo i protagonisti diretti di quelle soap dove la realtà di ogni giorno si andrà a mescolare con situazioni al limite della nostra immaginazione.
dal blog di Beppe Grillo:
Tremorti è in giro per l’Europa a parlare di Nuovo Ordine Mondiale. Lo psiconano inizia a nutrire qualche preoccupazione per l’economia. La Marcegaglia degli inceneritori annuncia un rischio povertà. L’Italia produce sempre meno, – 0,9% il PIL nel 2008. L’Italia si indebita sempre di più, il debito pubblico è di quasi 1.700 miliardi di euro. Dall’inizio dell’anno centinaia di migliaia di precari hanno perso il lavoro in silenzio. Tecnicamente non erano dipendenti, ma lavoratori a progetto. Terminato il finto lavoro a progetto, in realtà un vero lavoro continuativo, tutti a casa senza nessun paracadute sociale grazie alla legge Maroni intestata a Biagi. Il precario del 2007 è diventato il non licenziato del 2009. Nè vivo, nè morto, uno zombie sociale.
Le fabbriche chiudono senza sosta nell’indifferenza dell’informazione. Dei manifestanti non si occupa la solidarietà pubblica. Il manganello della Polizia arriva invece implacabile sul cranio del cassintegrato, del disoccupato, del padre di famiglia che alza la voce. Gli stabilimenti Fiat di Pomigliano D’Arco hanno funzionato solo per poche settimane dall’agosto 2008, sono a rischio chiusura. La protesta è finita a mazziate la scorsa settimana sull’autostrada. Non è l’unica, sono decine, note però solo ai mazziati e ai mazzolatori. I lavoratori dell’INNSE, fabbrica chiusa dopo decenni, sono stati caricati il 9 febbraio a Milano. Un militare per ogni bella ragazza e un celerino per ogni operaio disoccupato.
Ormai parlare degli zoccoli dei bisonti è riduttivo. Ogni giorno mi arrivano appelli di lavoratori di aziende che chiudono da ogni parte d’Italia.Testa d’Asfalto si preoccupa delle intercettazioni e di fare propaganda elettorale in Sardegna mentre l’Italia affonda. Le isole di disoccupazione sono ancora a macchia di leopardo, ma entro giugno si salderanno tra loro. I celerini non basteranno, bisognerà chiedere aiuto ai caschi blu. A inizio gennaio il PIL per quest’anno era -1%, dopo poche settimane siamo arrivati a previsioni di -3%. Il gettito fiscale diminuirà per l’effetto combinato di chiusura delle fabbriche e della caduta dei consumi. L’ultimo salvagente di Tremorti per continuare a pagare le pensioni e gli stipendi dei quasi quattro milioni di dipendenti pubblici sono i titoli di Stato. Tra nuove emissioni e titoli in scadenza sono da acquisire dal mercato centinaia di miliardi di euro per coprire il debito dello Stato. Insieme ai nostri ci saranno, però, anche migliaia di miliardi di euro di titoli messi in vendita dagli altri Stati. Che sono meno indebitati di noi e senza rischio default. Tremorti è ormai in pieno delirio. Se lo intervisti fugge. Quando parla da solo nomina il Nuovo Ordina Mondiale. Se non sarà tsunami, mi mangio il cappello.
Beh, articolo forte ma che centra in pieno la situazione attuale.. e se qualcuno pensa che “la brutta notizia è che siamo nella merda, la buona è che ce n’è per tutti” bisogna sempre tenere presente che ormai paesi ex-terzo mondo ci stanno passando avanti ed addirittura i cugini spagnoli (che dall’alba dei tempi ci vedevano come irraggiungibili) sono all’inseguimento delle grandi potenze.
Economisti affermati credono che l’Italia possa fallire nell’estate 2010.. fare una previsione del genere è alquanto azzardata ma lo spettro è li, dietro l’angolo, e con un fallimento, fra gli altri, i rischi più grandi sarebbero: uscita dalla zona Euro (a calci nel culo), diverremo zona depressa europea e fonte di lavoro a basso costo per i paesi centronord europei e per un paio di decenni dovremo ripagare il debito contratto verso l’estero.
Non sto ponendo il discorso sul lato politico perchè di errori la politica nè ha fatti a iosa soprattutto negli anni passati e nessuno lo nega… sia ben chiaro! Però mentre in USA c’è Obama che prepara un piano anticrisi da 800 miliardi di dollari, qua si pensa al decreto salva intercettazioni ed altri discorsi che hanno interesse decisamente secondario rispetto al momento storico.
Se solo agissero con la stessa tempestività che hanno avuto per cercare di salvare quella povera ragazza che non voleva essere salvata forse le nostre preoccupazioni sarebbero meno incombenti, no?























Ciao. Guardati Zeitgeist Addendum su youtube e le altre centinaia di video che trattano questi argomenti. Non è solo l’italia a fallire ma tutto il mondo. Qui si deve ricominciare da capo e se agli italiani dopo aver perso tutto gli dici anche “e per un paio di decenni dovremo ripagare il debito contratto verso l’estero” la guerra civile non sarebbe una ipotesi. Il fallimento per me ci sarà a fine anno. Se non dell’italia almeno dei grandi istituti bancari tipo Unicredit che sono falliti già da tempo. Non ascoltate la TV che dicono solo stronzate per tenere a bada il gregge. Grillo è un mezzo cazzone perchè censura, trasforma le frasi ed interviste, fa un pò quel che gli pare. Per lui l’informazione è diventata business. Internet è e rimarra l’unica fonte vera e reale dell’informazione. Cercate “ZEITGEIST” mi raccomando.
dunque, che istituti come UNICREDIT siano sulla via del fallimento (forse è proprio come dici te,,,sono gia falliti!!! parmalat docet) è dato risaputo: il fatto che tremonti vada in giro dicendo che “dobbiamo avere fiducia altrimenti il sistema implode” lo vedo solo come palliativo: il sistema crollerà comunque. L’unica cosa è vedere come ci si salverà: la tutela dei risparmi potrebbe essere garantita da altri mezzi… diciamo mezzi non convenzionali, strumenti studiati appositamente per fronteggiare una situazione altrettanto eccezionale. Almeno questa è la mia idea.
La garanzia dei 103.000€ a conto corrente è una cretinata. Leggendo la legge viene detto che i primi 20,000 verranno rimborsati entro 9 mesi mentre il restante quando ci saranno i soldi ovvero mai. La cosa bella è… chi paga questi 20,000€? Giustamente lo stato Italiano ma se non ricordo male ITALIA = italiani. Dunque ci pagano parte dei nostri crediti con i nostri soldi. Bella mossa! Un mezzo non convenzionale potrebbe essere tipo la vendita del Colosseo agli Arabi. Non so se ridere o piangere.
Questa crisi economica che poi si traduce in stress, perdita di casa, problemi famigliari, carenza sanitaria etc etc diventa crisi dell’umanità. Scrivo quest’altro post solo per dire che la colpa è solo ed esclusivamente delle BANCHE e del sistema debito. L’unica soluzione per cambiare le sorti dell’umanità è abbolire l’attuale sistema economico incompatibile con il mondo, le sue risorse ed i suoi abitanti. Se questo non verrà fatto nel breve periodo ovvero entro 2 anni scoppierà una guerra e tutto questo in nome dei fottuti soldi. Viviamo in un sistema dove si è sempre indebitati e si tira avanti per saldare continuamente questi debiti magari facendone altri. Questo discorso vale anche per entità quali le nazioni ( i debiti pubblici aumentano costantemente) e non solo aziende e persone. Bisogna cambiare regime. I soldi devono servire solo a misurare il lavoro vero e non per fare altri soldi finti e ridurre noi uomini in schiavi di questi fottuti banchieri. Chiedo scusa per essere volgare nel linguaggio ma reputo che di fronte a questa situazione mi stia comportando fin troppo bene.
per “altri mezzi non convenzionali” non intendevo il c.d. fondo di garanzia dei 103.000 euro… ma una misura eccezionale studiata ad hoc per fronteggiare la situazione.
non so se hai seguito un mio vecchio articolo fra il sacro ed il profano… dove, oltre a varie teorie “fantascientifiche”, cercavo di affrontare il discorso da un punto di vista serio
http://www.roccopalmitesta.com/blog/2008/10/06/crolla-tutto-e-la-colpa-e-sempre-di-john-titor/
In quell’articolo ho toccato il discorso ISLANDA… beh direi che ce ne’ di che preoccuparsi se un paese come l’Islanda è sull’orlo del precipizio