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› The Gossip – Standing in the Way of the Control ‹

Eccoci, con un nuovo appuntamento con la mia cara rubrica “Il disco della settimana”.. si torna sul rock, un genere a me caro, nonostante le mie inclinazioni musicali tendano verso sonorità e ritmi ben più rapidi… minimo 120 bpm hehehehe altrimenti non si pincha hahaha

Questa settimana, ho scelto una band formata da 3 giovani ragazzi capeggiati dalla “terribile” voce di Beth Ditto, rocker dai modi scontrosi e cattivi..L’anima è quella punk, ma si sà che il punkrock ha avuto mille facce, fino ad arrivare all’unione con ritmiche danzerecce. I Gossip ne sono i testimoni, e “Standing in the way of control” è l’arma del delitto. La voce di Beth Ditto sembra quella delle riot grrl più famose, forse più melodica ma non meno graffiante. Subito si parte con i ritmi incalzanti di “Fire with fire”, dove la nuova batterista Hannah Billie dimostra le sue doti di macchina macina sassi.

Il singolo porta il nome dell’album ed è presente nel disco in due versioni, compresa quella remixata dalle Le Tigre. Nelle vene dei Gossip scorre anche tanta no-wave e sono parecchi i pezzi che lo fanno capire a partire da “Eyes open”, per non parlare della chitarra di “Your mangled heart” e delle percussioni di “Listen up!”, dove retaggi punk-funk non tardano a farsi riconoscere.

Il minimalismo di questo disco si avverte dalla registrazione lo-fi e dall’impiego di suoni ridotti all’osso, seppur curati. “Standing in the way of control” è un disco che sfugge agli schemi del punk ma che esprime la nuova energia dissonante che tante band cercano di proporre sfruttando l’accattivante utilizzo di ritmiche ballabili.

› The Gossip – Standing in the Way of the Control ‹

Your back’s against the wall
There’s no one home to call
You’re forgetting who you are
You can’t stop crying
It’s part not giving in
Part trusting your friends
You do it all again and I’m not lying

Oh oh oh
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control

I’m doing this for you
Because it’s easier to lose
And it’s hard to face the truth
When you think you’re dying
It’s part not giving in
Part trusting your friends
You do it all again but you don’t stop trying

Oh oh oh
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control

Standing in the way of control
We live our lives
Because of standing in the way of control
We will live our lives
Because of standing in the way of control
We live our lives
Because of standing in the way of control
We will live our lives, lives, lives, lives on

Your back’s against the wall
There’s no one home to call
You’re forgetting who you are
You can’t stop crying
It’s part not giving in
Part trusting your friends
You do it all again, you don’t stop trying

Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control
Standing in the way of control

Because of standing in the way of control
Because of standing in the way of control
We will live our lives, lives, lives, lives on


BIO-SHORT

Il gruppo si forma nel 1999 a Searcy (Arkansas). I componenti sono Beth Ditto (voce), Brace Paine (chitarra) e Kathy Mendonca (batteria), quest’ultima rimpiazzata successivamente da Hannah Blilie.

Nel 2001 pubblicano il loro primo album di studio dal titolo That’s Not What I Heard ma non ottiene successo, nel 2003 ci riprovano con il secondo album Movement, ma il successo arriverà solo tre anni più tardi con l’album Standing in the Way of Control, trascinato dall’omonimo singolo che scala le classifiche inglesi e si fa notare in molti paesi Europei e in America. Il secondo singolo è Listen Up.

E così, il trio The Gossip giunge al terzo appuntamento con un brano pronto per essere gustato e manipolato dai disc jockey di mezzo mondo, soprattutto quelli che cercano di cavalcare l’onda in perfetto stile Dfa. Il trio è composto dal chitarrista garage Brace Paine, dalla batterista Hannah Blillie e dalla prorompente cantante Beth Ditto.

I ritmi proposti in “Standing In The Way Of Control” nascono dal prodotto di più componenti, tutte riconducibili al rock della Motor City di fine anni Sessanta. Non è un caso che ad aprire le danze sia “Fire With Fire, un classico groove d’apertura, semplice e diretto, senza forzature: un fugace richiamo all’ascolto.

La successiva title track è un’accattivante cavalcata punk-disco, con la Ditto a sguazzare sbarazzina tra riff e battute degne dei migliori Franz Ferdinand; il remix proposto da Le Tigre è solo il primo dei tanti che si susseguiranno da qui a breve tempo.
Ci sono molte tracce del movimento punk-rock femminista creato da Kathleen Hanna in “Jealous Girl”, e non c’è da rimanere stupiti visto che Beth è cresciuta ascoltando proprio le Bikini Kill; così come “Eyes Open” e “Holy Water” mostrano l’unico segno tangibile della presenza vigile del coproduttore eccellente Guy Picciotto, non è un caso, infatti, che siano presenti alcuni elementi, gettati qua e là nei due brani, dei Fugazi di “The Argument”.

A dominare costantemente la scena è la voce potente, infantile e accattivante di Beth Ditto, sorta di moderna Janis Joplin alle prese con ritmi disco-funk (“Your Mangled Heart”), capace anche di improvvise incursioni nel soul-blues più caldo (“Dark Lines”).
La ricerca continua di ritmiche punk-funk trova il giusto equilibrio in “Listen Up”, non dissimile da una “Seven Nation Army” dei White Stripes carica di jungle.

Fonte: Wikipedia

SITO UFFICIALE “THE GOSSIP”

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