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Il bavaglio nel tasto CTRL

Lettera aperta al Presidende del Consiglio Romano Prodi.

Essendo assiduo lettore del blog di Beppe Grillo, non posso che non manifestare la mia indignazione per ciò che la nostra classe politica sta per realizzare. Manovre disgustose, atte all’ombra e all’oscuro dell’informazione.

Mi riferisco al disegno di legge “Levi-Prodi” che, al vaglio del consiglio dei ministri dello scorso 12 ottobre, è stato approvato ad unanimità.

L’intenzione è quella di imbavagliare la libertà d’espressione e di parola che fino ad oggi aveva caratterizzato la concezione ed il senso dell’esistenza di blog, forum e siti di informazione, amatoriali e non.

Come si legge dall’articolo 6 del suddetto disegno di legge:

La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.

A questo punto appare chiaro ed evidente come il modello “cinese” sia visto in senso positivo dal nostro governo che, spera e lotta con tutte le proprie forze affinchè anche gli utenti italiani, come popoli dove ancora oggi regnano i dittatori, siano imbavagliati da assurdi giochi di potere. Ma c’è altro: nel disegno di legge, non si parla solo di tasse per avere “il titolo” di esprire la propria idea su una pagina web, ma anche di responsabilità penali in caso ci si renda partecipi di pubblicazioni di semplici idee che possano in qualche modo dar fastidio a qualcuno (politici in primis).

Il nostro bel paese è già piazzato nella classifica mondiale della libertà di stampa, ben saldo al 40° posto, subito dopo paesi come Nabibia, Cile e Corea del Sud.

Continuando a leggere sul blog di Grillo…

La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.

Il disegno di legge passerà ora al parlamento, e nell’ipotesi di una sua approvazione, RoPa’S blog, così tutti i milioni di blog presenti in italia e gestiti amatorialmente da ragazzi e non, CHIUDERA’. Quindi, perchè non dotare le nostre tastiere qwerty di un bel tastone, proprio a fianco del CTRL, con il simbolo di un bavaglio?? Un bavaglio che VOI POLITICI (NOSTRI DIPENDENTI!!) volete mettere alle NOSTRE idee e alla NOSTRA LIBERTA’

GRAZIE CARO PRESIDENTE, PER QUESTO ENNESIMO REGALO.

In fede,
Rocco Palmitesta

2 risposte a Il bavaglio nel tasto CTRL

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  • Emilia scrive:

    Ciao Rocco! Non posso che essere pienamente d’accordo con questo post!!!
    AH!! Ho ripreso a scrivere sul blog e ho cambiato indirizzo!!!
    Un saluto e buon master!

  • RoPa scrive:

    ciao emy…
    era da un pò che cercavo il tuo blog, senza esito…
    ti passerò a salutare!!
    ciao!!

    ps. ho modificato il link nei miei blogroll
    ariciao!

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