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Arriva la suoneria per teenager. I “grandi” non possono sentirla

Pensate a un cellulare che suona in classe, mentre la professoressa spiega Kant o le equazioni differenziali. Pensate alla sua reazione: la ramanzina, la nota sul registro, il sequestro del telefonino, nei casi più gravi una visita nell’ufficio del preside. Questo fino a ieri. Da oggi non è più così: il cellulare suona e la professoressa non lo sente. Semplicemente perché non può.

E’ la suoneria ‘per i giovani’, e arriva dall’Inghilterra: un biiip a una frequenza così alta che i più grandi non riescono a percepirlo. Una svolta per la vita degli studenti, una moda che sta prendendo piede negli Stati Uniti ed è facile intuire che arriverà anche fra i banchi delle nostre scuole.

Un’idea semplice, basata sulla consapevolezza che con l’avanzare dell’età il nostro apparato uditivo si rovina e perde la capacità di percepire le frequenze più alte. Un suono – nient’altro che un fischio prolungato – che tocca i 17 mila hertz di frequenza, un livello spesso non percepibile già con l’avvicinarsi dei trenta: la voce umana, anche quella più acuta, non supera gli 8 mila hertz.

Curioso che questa invenzione sia nata contro i giovani. Allo scopo evitare il baccano notturno fuori dai locali, il Mosquito (il nome con cui è stato brevettato l’apparecchio) emetteva il suo suono, fastidioso se prolungato. Così gli avventori più giovani si allontanavano spontaneamente, evitando però di dare fastidio a tutti gli altri. Un’idea che è piaciuta così tanto ai ragazzi che hanno ben pensato di registrare il suono e utilizzarlo come suoneria per il proprio cellulare.

Fatta la legge, trovato l’inganno. Con il Mosquito bip gli studenti di tutto il mondo hanno trovato l’escamotage per lasciare i cellulari accesi in classe, o in tutte le situazioni in cui fino ad oggi anche la vibrazione era considerata da evitare.

Attenzione, però, non sempre tutto fila liscio. Se avete un professore giovane, per esempio: è successo in una scuola statunitense dove un’insegnante di 28 anni è riuscita perfettamente a distinguere il suono.

Fonte: Repubblica.It

Non ci credete? Provatela voi stessi!!
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3 risposte a Arriva la suoneria per teenager. I “grandi” non possono sentirla

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