Quando impareranno?
Era da un pò che non si sentiva parlare di violenza negli stadi (almeno a livelli alti) e oggi, invece, ci ha pensato un coglione di Ascoli e rovinare un pomeriggio di sole. Il deficente è entrato allo stadio 5 minuti prima che finisse la partita, è salito in curva, ha preso un lancia razzi ed ha sparato un colpo verso la tifoseria ospite (oggi c’era ascoli-samp). Risultato: una signora di 55 anni in ospedale con trauma cranico..

I tifosi bianconeri, invece di massacrare questo cane sciolto, hanno pensato bene di coprirlo e farlo scappare. Ora mi domando: quando impareranno? Con questa bravata ai limiti della follia (personalmente penso che tali limiti si siano superati da tempo!) dimostriamo a tutti che siamo noi che vogliamo gli stadi militarizzati. Il vero ultras è quello che cerca lo scontro si, ma a mani nude, con lo zoccolo duro della tifoseria avversaria e non con famiglie o ragazzi che sono allo stadio solo per gustarsi una partita di futbol. Di sicuro non è stato il primo episodio e non sara’ nemmeno l’ultimo, ma cosi’ facendo screditiamo sempre piu’ il nostro mondo. Stanno cercando ogni pretesto e noi in questo modo ci stiamo dando in pasto all’opinione pubblica e con questi gesti non facciamo altro che peggiorare le cose.
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CRONACA DI UNA GIORNATA DI FOLLIA:
Grave incidente sulle tribune al fischio finale di Ascoli-Sampdoria. Una tifosa della Samp di 57 anni è rimasta ferita ad un occhio da un razzo partito dalla curva sud, che ha raggiunto il settore ospiti. La signora è stata portata fuori in barella e subito trasportata dell’ospedale: pare scongiurato il rischio che possa perdere l’occhio. Gli ultrà dell’Ascoli hanno isolato il colpevole e lo hanno consegnato alla polizia.
Il questore di Ascoli ha fatto il punto della situazione: “Si è trattato del gesto di un criminale. Stiamo già visionando dei filmati e abbiamo chiesto l’elenco nominativo dei biglietti”. Il questore ha confermato anche che i supporters marchigiani stanno dando il loro contributo per individuare il colpevole. “Buona parte della curva, quella sana, si è dissociata da questo atteggiamento – spiega D’Angelo – e sta collaborando con noi”. Per quanto riguarda le condizioni della donna, il questore dichiara che “le prime notizie non sono drammatiche. Si tratta di una ferita di striscio alla fronte causata da una scheggia ma siamo in attesa della prognosi”. In effetti pare che la donna sia comunque cosciente, stia bene, e pare scongiurato il rischio che possa perdere l’occhio.
Nel frattempo è stato trovato e repertato il tubo, lungo circa 30 cm, con cui è stato sparato il razzo, partito proprio dal centro della curva sud, all’altezza di uno striscione con la scritta “Ascoli Piceno. Diffidati”. E’ stato intanto chiesto al gestore della banca dati l’elenco delle persone (quasi tutti abbonati) presenti in quel settore, che può ospitare fino a 5.000 tifosi. Si sta inoltre cercando, nelle registrazioni, il fotogramma che ha immortalato il momento in cui il razzo è stato lanciato.
FOTOSTORY

Viene lanciato un razzo, ad altezza uomo, dalla curva ascolana

Il razzo raggiunge la tifoseria blu cerchiata

Viene colpita una donna di 55 anni

I primi soccorsi

Duri scontri a fine partita























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